Salute

Crisi idrica ad Agrigento, tra disagi e proteste. Acqua a singhiozzo, segnalazioni sulla qualità e danni al turismo

Redazione

Crisi idrica ad Agrigento, tra disagi e proteste. Acqua a singhiozzo, segnalazioni sulla qualità e danni al turismo

Mer, 19/08/2026 - 15:11

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Agrigento continua a fare i conti con la crisi idrica. In città l’acqua resta una delle principali emergenze, tra turni di distribuzione, guasti alle condotte e proteste di cittadini e operatori economici. A San Leone, una perdita riparata appena 20 giorni fa ha provocato nuovamente l’allagamento della strada. Sul lungomare, invece, i residenti segnalano la fuoriuscita di acqua giallastra e oleosa dai rubinetti. “Attendiamo le verifiche dell’Asp prima di provocare allarmismo”, dice l’assessore comunale Giuseppe Riccobene. Per molte famiglie la gestione dell’acqua è diventata una questione quotidiana. “Ogni goccia deve avere tre o quattro vite”, racconta un’insegnante, spiegando come l’acqua venga utilizzata prima per lavare la verdura, poi per le stoviglie e infine per lo scarico del bagno. I disservizi pesano anche sulle strutture ricettive, proprio nel pieno della stagione turistica. Alessandra Di Francesco, titolare di una struttura in piazza Pirandello, racconta di avere cancellato prenotazioni per Ferragosto, quantificando il danno in circa mille euro. In un B&B di via Atenea, invece, agli ospiti vengono consegnati bidoni d’acqua insieme alle chiavi delle camere. Alcuni gestori hanno già inviato diffide ad Aica, il gestore del servizio idrico, ipotizzando richieste di risarcimento. A protestare anche Confcommercio. “Aica sta decretando la morte del comparto produttivo”, dice il presidente Francesco Picarella. Sui social, intanto, alcuni turisti chiedono informazioni sulla situazione idrica prima di confermare il viaggio ad Agrigento. Aica spiega i disservizi con le condizioni delle infrastrutture, definite vetuste, e con la limitata disponibilità della risorsa. Il gestore rivendica inoltre la distribuzione h24 nelle zone interessate dal rifacimento delle condotte e respinge l’ipotesi di un ritorno alle autobotti non censite, definito un sistema privo di controlli e quindi rischioso per la salute pubblica. Ma in diverse aree della città l’acqua continua ad arrivare a intermittenza e basta un guasto per aggravare una situazione già difficile

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