Continua a impressionare la stagione di Andrea Di Caro. Il giovane talento nisseno della Best Lap ha aggiunto un altro capitolo alla sua straordinaria annata conquistando la 22ª vittoria consecutiva fra le vetture con motorizzazione motociclistica alla Rieti-Terminillo e firmando, ancora una volta, il nuovo record di categoria.
Al volante della Nova Proto NP03 Aprilia, Di Caro ha fermato il cronometro sul tempo di 5’02″95, prestazione che gli ha consentito di chiudere in settima posizione assoluta, confermandosi stabilmente fra i protagonisti del Campionato Italiano Supersalita, davanti a vetture di più alta cilindrata.
Cinque appuntamenti del Supersalita e cinque record di categoria. Un dato che racconta meglio di qualsiasi statistica il livello raggiunto dal pilota siciliano, ormai da considerarsi una realtà pienamente consolidata della velocità in salita italiana e capace di inserirsi con continuità anche nella lotta per le posizioni assolute.
La Rieti-Terminillo rappresentava uno degli appuntamenti più impegnativi della stagione. La lunghezza del tracciato e la sua elevata scorrevolezza impongono infatti una guida sempre al limite, nella quale precisione, coraggio e sensibilità devono convivere per diversi chilometri senza la minima sbavatura. Una salita da grandi interpreti, dove ogni errore può compromettere il risultato finale e nella quale Di Caro ha ancora una volta dimostrato maturità, freddezza e una crescente sintonia con la propria vettura.
Il risultato assume un valore ancora più importante se confrontato con quello dello scorso anno. Il giovane nisseno è infatti riuscito ad abbassare di ben sei secondi il proprio riferimento, un miglioramento enorme su un percorso di questo livello, frutto della continua evoluzione del pacchetto tecnico e della crescente esperienza maturata dal pilota.
«Abbiamo fatto un bel salto rispetto allo scorso anno – ha commentato Andrea Di Caro –. Sto imparando sempre di più, conosco meglio la vettura e questo mi aiuta a ottenere risultati davvero importanti. Per certi versi sono anche inaspettati, perché siamo riusciti ad abbassare il nostro tempo di altri sei secondi. Il merito è anche degli aggiornamenti tecnici introdotti sulla vettura, per i quali voglio ringraziare tutto il team che, come sempre, ha svolto un lavoro eccezionale, e in particolare Simone Faggioli. Un grazie speciale va naturalmente anche alla mia famiglia, che mi segue e mi sostiene in ogni gara, e a tutti i partner che rendono possibile questa splendida stagione»

