Una rapina in banca da 250 euro, i soldi che il direttore della filiale di Comiso, nel Ragusano, della Banca Intesa San Paolo, fintosi consulente, aveva tirato fuori dal suo portafoglio, inducendolo a desistere. Un 43enne incensurato, difeso dall’avvocato Biagio Giudice, e’ stato condannato a Ragusa in abbreviato a 2 anni e 8 mesi di reclusione. Era il 13 novembre del 2025 quando l’uomo era entrato nell’ufficio del direttore intimandogli con una forbice in mano, di aprire la cassaforte del bancomat altrimenti avrebbe “tagliato la gola a tutti”. Il direttore lo aveva convinto di essere un semplice consulente non in grado di aprire la cassaforte, aveva messo mano al portafoglio e gli aveva consegnato il contenuto, 250 euro, per poi vederlo allontanarsi. Identificato a dicembre del 2025, il 43enne era stato arrestato e posto ai domiciliari. Aveva ammesso i fatti, e detto al gip di avere agito spinto dalla disperazione; dopo un mese in ospedale per un grave incidente stradale e altrettanto a casa immobilizzato, aveva perso il lavoro cadendo in depressione e nell’abuso di farmaci. Il gip Eleonora Schinina’ ha condannato l’uomo a 2 anni e 8 mesi; il pm aveva chiesto la condanna a 3 anni e 4 mesi; il difensore il minimo della pena con il riconoscimento delle attenuanti prevalenti sulle aggravanti. (AGI)
Rapina in una banca a Comiso, 43enne condannato
Gio, 02/07/2026 - 09:02
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