– Rafforzare la prevenzione oncologica in Sicilia, ampliare la platea dei cittadini che possono accedere gratuitamente agli screening organizzati e garantire ai siciliani gli stessi livelli di tutela già assicurati in numerose altre regioni italiane. È questo l’obiettivo delle due mozioni presentate all’Assemblea Regionale Siciliana dall’On. Rosetta Cirrone Cipolla, che chiedono l’estensione fino ai 74 anni dei programmi regionali di screening per il tumore del colon-retto e per il tumore della mammella. Le iniziative impegnano il Governo regionale ad avviare le procedure necessarie per ampliare i programmi di screening oggi rivolti prevalentemente alla fascia di età tra i 50 e i 69 anni, recependo le più recenti indicazioni scientifiche nazionali ed europee e garantendo uniformità di accesso in tutte le Aziende Sanitarie Provinciali della Sicilia. “Investire nella prevenzione significa salvare vite umane e rendere più sostenibile il nostro sistema sanitario. La diagnosi precoce consente di individuare la malattia quando è ancora curabile con maggiori probabilità di successo, riducendo al tempo stesso gli interventi più invasivi, i ricoveri e i costi delle cure”, dichiara l’On. Rosetta Cirrone Cipolla. In Sicilia il tumore della mammella rappresenta la neoplasia più frequente tra le donne. Ogni anno vengono diagnosticati circa 3.600-3.700 nuovi casi, mentre sono oltre 40.000 le donne che vivono dopo una diagnosi di carcinoma mammario, a testimonianza dell’importanza di una diagnosi sempre più precoce e di percorsi assistenziali efficaci. Anche il tumore del colon-retto continua a rappresentare una delle principali cause di malattia oncologica. È tra le neoplasie più diffuse nella popolazione, con un’incidenza che aumenta significativamente con l’età e rimane particolarmente elevata anche nella fascia compresa tra i 70 e i 74 anni, proprio quella oggi esclusa dal programma regionale di screening organizzato. Le evidenze scientifiche dimostrano che la ricerca del sangue occulto nelle feci e i successivi approfondimenti consentono di individuare e rimuovere lesioni precancerose prima che evolvano in tumore oppure di diagnosticare la malattia nelle fasi iniziali, quando le possibilità di guarigione sono nettamente superiori. Le due mozioni richiamano le Raccomandazioni del Consiglio dell’Unione europea, il Piano Nazionale della Prevenzione, il Piano Oncologico Nazionale e le indicazioni dell’Osservatorio Nazionale Screening, evidenziando come numerose regioni italiane abbiano già esteso entrambi i programmi fino ai 74 anni. Le proposte prevedono inoltre campagne di informazione e sensibilizzazione, il coinvolgimento dei medici di medicina generale, dei farmacisti, delle Breast Unit, degli enti locali, delle associazioni dei pazienti e del Terzo settore, nonché un monitoraggio annuale dei livelli di adesione, degli esiti diagnostici e dei risultati conseguiti. “L’obiettivo – conclude l’On. Rosetta Cirrone Cipolla – è offrire ai cittadini siciliani un sistema di prevenzione sempre più moderno, equo ed efficace. Estendere gli screening significa dare una concreta possibilità in più di diagnosi precoce a migliaia di persone, ridurre la mortalità per tumore e migliorare la qualità della vita. La prevenzione deve rappresentare una priorità assoluta delle politiche sanitarie regionali.”
di Redazione 3
Mer, 01/07/2026 - 12:41

