Caltanissetta ha vissuto, venerdì 17 luglio, una serata in cui il pallone non è stato solo il protagonista di un gioco, ma lo strumento per veicolare messaggi di pace, aggregazione e crescita. Il triangolare di calcio “Lo Sport che Unisce”, che ha visto sfidarsi i giovanissimi delle parrocchie di San Paolo, San Pietro e Sacro Cuore, si è trasformato in un momento di autentica comunità, ricordando a tutti che la competizione, se sana, è il terreno più fertile per coltivare valori universali.

“Lo sport sia una scuola di fraternità e non di sterile rivalità, uno spazio d’incontro e non d’esclusione, una via di pace e non di violenza”. (Cit. Papa Leone XIV)
L’iniziativa, che ha visto trionfare, per la cronaca, la parrocchia San Paolo, ha trovato un partner d’eccezione nell’AIA, la sezione di Caltanissetta dell’Associazione Italiana Arbitri. La loro presenza non è stata solo tecnica, ma ha sottolineato l’importanza del rispetto delle regole come base fondamentale per il vivere civile.

Don Daniele Lombardo, promotore dell’iniziativa, ha espresso grande soddisfazione: «Sono onorato della presenza dell’AIA a questo evento che ha finalità educative. Il nostro obiettivo è fare comunità promuovendo il rispetto reciproco, il fair play e l’inclusione. Speriamo di realizzare ancora serate come questa, consapevoli che il linguaggio dello sport è un’occasione preziosa di crescita per i nostri giovani».
Un sentimento condiviso pienamente da Domenico Amico, Presidente della sezione AIA di Caltanissetta: «Lo sport è molto più di una semplice competizione: è incontro, amicizia e condivisione. Questa iniziativa ne è stata una splendida testimonianza. Crediamo in uno sport che educa, unisce e costruisce il futuro, un ragazzo alla volta». Nel riflettere sulla giornata, non si possono non richiamare le celebri parole di Nelson Mandela: «Lo sport ha il potere di cambiare il mondo. Ha il potere di ispirare. Ha il potere di unire le persone come poche altre cose riescono a fare. Parla ai giovani in una lingua che essi comprendono».
Un messaggio potente, che si è trasformato in realtà in quel pomeriggio a Caltanissetta, dove il gioco ha saputo creare speranza e unire, ancora una volta, la comunità”

