MUSSOMELI – A seguito de consiglio comunale dello scorso lunedìi, Luca Taibi RSU UIL FP fa sentire la sua voce con un suo comunicato: “NESSUNO TOCCHI IPPOCRATE” DIFESA DEI MEDICI DEL PS DI MUSSOMELI “In un territorio isolato e in carenza d’organico, sono loro a garantire il diritto alla salute. Il Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero “M. Immacolata Longo” è da sempre il punto di riferimento sanitario H24 per oltre 75.000 abitanti dell’area interna nissena, agrigentina e palermitana, un territorio classificato “disagiato”, stretto tra strade dissestate e distanze dagli hub ospedalieri di Caltanissetta, Agrigento e Palermo. Eppure, in un momento di grave carenza di medici a livello nazionale, quel Pronto Soccorso non ha mai abbassato la saracinesca. Il merito è di quei professionisti che, pur non essendo specializzati in Medicina d’Urgenza, hanno scelto di restare. “NESSUNO SI È TIRATO INDIETRO”.Mentre altri sceglievano sedi più comode, i medici del PS di Mussomeli hanno accettato guardie notturne, festivi e turni massacranti. Lo hanno fatto per un motivo semplice: evitare la chiusura del reparto. Fanno più del loro dovere, nonostante non abbiano la specializzazione in urgenza-emergenza, come ricordato ieri in Consiglio Comunale dall’ex Sindaco Catania, sono comunque laureati in Medicina e Chirurgia , hanno e va sottolineato con forza , esperienza maturata presso lo stesso reparto, corso MEST ( Medico dell’emergenza Sanitaria Territoriale),studiano protocolli, si aggiornano e si assumono responsabilità enormi”. Operano con pazienti gravi che arrivano dopo un’ora di strada, eppure non lasciano mai il cittadino senza assistenza. Sono, di fatto, il vero argine all’isolamento sanitario della Valle dei Sicani. Se non ci fossero stati loro, il PS notturno sarebbe già chiuso. E con esso verrebbe meno un diritto fondamentale, quello alla salute che deve essere garantito in modo egualitario a tutti i cittadini senza differenze tra chi vive in una città e chi in un’area disagiata interna. “IL PROBLEMA NON SONO LORO”. Il messaggio è chiaro: “Attaccare o sminuire il lavoro e la professionalità di questi medici è ingiusto e controproducente a fronte di numeri di accesso al P.S di Mussomeli in numero sempre crescente ( circa 1200 mensili). Il problema non sono i medici non specialisti ma lo è la grave carenza medica che non nasce oggi ma trova radici nel corso di questo decennio e in chi, solo ora , se ne accorge attaccandoli invece di tutelarli”. Chiedo al Sindaco di Mussomeli di esprimere pubblicamente gratitudine e sostegno ai medici del Pronto Soccorso per il sacrificio e il senso di responsabilità dimostrato. Un sentito ringraziamento al Direttore Generale dell’ASP 2 di Caltanissetta, Dott. Salvatore Lucio Ficarra, che ha sempre posto in essere misure tempestive e interventi, come gli Avvisi Aperti 365 giorni l’anno per tutte le specialistiche dell’ASP”, scongiurando interruzioni di pubblico servizio. Riconoscenza anche al Direttore Sanitario del P.O. Dott Benedetto Trobia e Dott. Salvatore Amico, Direttore del Pronto Soccorso di Caltanissetta e di Mussomeli, “per l’impegno costante a garantire la presenza di personale medico”. Se oggi un cittadino di Mussomeli, Villalba, Cammarata o San Giovanni Gemini arriva al pronto soccorso di notte e trova un medico, lo deve a loro. Chiudere gli occhi sulla carenza dei Medici è facile, molto più difficile avere il coraggio di riconoscere chi ogni giorno mette a la propria professionalità a beneficio di ogni singolo cittadino”
di Redazione 3
Mer, 22/07/2026 - 08:48

