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Palermo, per Festino di Santa Rosalia si punta a superare i 350mila visitatori

Redazione

Palermo, per Festino di Santa Rosalia si punta a superare i 350mila visitatori

Mar, 23/06/2026 - 16:31

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Uno spettacolo storico diventato patrimonio di una comunità. È questo il senso del Festino di Santa Rosalia 2026, che il prossimo 14 luglio tornerà ad attraversare il Cassaro con un progetto firmato da Odd Agency e CoopCulture, con la direzione artistica di Luca Pintacuda e il carro trionfale progettato da Mario Cucinella. La storia del Festino affonda le sue radici nel 1624, quando Palermo fu colpita dalla peste arrivata in città a bordo di una nave proveniente da Tunisi. Secondo la tradizione, Santa Rosalia apparve a una donna palermitana indicando il luogo della propria sepoltura e annunciando che le sue reliquie, portate in processione, avrebbero liberato Palermo dall’epidemia.

Da allora la città celebra ogni anno la propria patrona. Per circa due secoli il corteo, da Palazzo dei Normanni a Porta Felice, è stato accompagnato da macchine spettacolari. Dopo una fase più silenziosa, dai primi anni Novanta si è tornati al grande corteo spettacolare che precede la festa religiosa del 15 luglio. Due anni fa, in occasione del quattrocentesimo anniversario del ritrovamento delle reliquie, il sindaco Roberto Lagalla ha avviato un percorso di rinnovamento dell’identità metropolitana della città proprio a partire dal Festino, trasformandolo nel brand di Palermo e nel suo evento più atteso. I dati presentati oggi nella sede della Stampa Estera a Roma confermano una crescita significativa: negli ultimi due anni sono state attivate 28 nuove rotte europee ed extraeuropee da e per Palermo. Nel periodo tra l’11 e il 19 luglio 2026 si registra un aumento del 15,23% dei viaggiatori rispetto allo stesso periodo del 2025, con una crescita del 32,28% dei passeggeri internazionali. Per le presenze alberghiere, dopo l’incremento dell’8% registrato nelle giornate del 13, 14 e 15 luglio 2025, quest’anno si stima un ulteriore aumento del 10%, con una permanenza media passata da 2,8 a 3,2 notti. 

Gli organizzatori ritengono che il Festino possa superare le presenze dello scorso anno, quando furono registrati oltre 350 mila spettatori. Per Odd Agency si tratta della terza produzione consecutiva del Festino. L’agenzia aveva già firmato il 400° Festino, in coproduzione con Balich Wonder Studio, e il 400+1 con Nuovo Millennio. Il 400° Festino (2024) ha ottenuto la medaglia d’argento nella categoria Cultura al BEA World e la medaglia di bronzo nella classifica generale. Il Festino 400+1 (2025) ha invece conquistato la medaglia d’oro al BEA Italia come Evento culturale dell’anno e la medaglia di bronzo nella categoria Celebrazione/Ricorrenza.

Quest’anno il Festino 400+2, con CoopCulture partner, si sviluppa attorno a un racconto legato alla comunità ma proiettato in una dimensione universale, mantenendo gli elementi spettacolari che richiamano oltre 350 mila spettatori. Il progetto 2026 porta il sottotitolo “Dal dramma nasce il rito, dal rito la comunità” e anticipa temi dell’Anno Europeo dei Normanni 2027. Al centro della narrazione vi è la figura di Rosalia Normanna, costruita come parallelo tra la storia della santa e quella dei normanni. Due vicende accomunate dalla trasformazione del trauma in bellezza attraverso l’incontro con culture diverse. Il carro trionfale progettato da Mario Cucinella è concepito come un “carro vivo”, un bio-carro in cui le architetture normanne dialogano con i giardini arabi e con la memoria del “paradiso-terrestre”.

Santa Rosalia emergerà da un giardino mediterraneo realizzato con il contributo del SiMuA e dell’Orto Botanico di Palermo. Il percorso si articolerà in cinque tappe lungo l’antico Cassaro: Palazzo Reale, Cattedrale, Quattro Canti, Porta Felice e Foro Italico. Tra i protagonisti della narrazione figurano gli attori Dario Aita, Giusy Buscemi ed Ester Pantano. Le tappe ai Quattro Canti e a Porta Felice promettono particolare immersività. Torna anche il concorso fotografico “Palermo rifiorisce con Santa Rosalia“, giunto alla terza edizione. L’iniziativa punta a creare nel tempo un archivio storico del patrimonio culturale e artistico della città attraverso il racconto per immagini del Festino.

Le fotografie vincitrici saranno esposte a Palermo e confluiranno in una mostra itinerante destinata alle città gemellate con Palermo e ai principali Istituti Italiani di Cultura. Sottolinea Corrado Lorefice, Arcivescovo di Palermo: “Santa Rosalia ci dice che abbiamo un disperato bisogno di speranza, un disperato bisogno di uomini e di donne che si coinvolgano nella costruzione della pace”. Rimarca Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera dei Deputati: “Anche quest’anno, il Festino di Santa Rosalia si rilancia con la sua capacità di autorigenerarsi in una tradizione che ha superato i quattro secoli. Il programma del 2026 è un’ulteriore sfida in cui si coniuga modernità e tradizione nel solco di una devozione che fa della Santa il punto di riferimento di una comunità”.

Evidenzia Roberto Lagalla, sindaco di Palermo: “Palermo è una città che aveva bisogno di rigenerarsi e di raccontarsi in modo diverso, trasformando in valore la naturale bellezza del suo patrimonio culturale e artistico. Il 2024 con il 400° anniversario di Santa Rosalia ci ha permesso di fare del Festino un brand, uno strumento di promozione che si arricchisce di anno in anno portando su un piano internazionale la città di Palermo. L’Amministrazione ha lavorato per un’offerta culturale e turistica al passo coi tempi, andando oltre i problemi tipici di ogni città metropolitana, per dare una visione, un’opportunità di riscatto mai avuta prima. Adesso Palermo è meta privilegiata di set cinematografici internazionali, capitale del nomadismo digitale. E il Festino si conferma l’evento più atteso dell’anno.

Così Giampiero Cannella, sottosegretario alla Cultura: “Il Festino di Santa Rosalia rappresenta ormai un evento che ha valicato i confini cittadini. Dopo il 400esimo anniversario, la Santuzza è diventata un simbolo iconico della città, della tradizione e religiosità, conosciuto in tutto il mondo. Anche quest’anno la figura della giovane normanna che lascia gli ozi nobiliari per sposare Cristo e ascendere alla santità, sarà celebrata la sera del 14 luglio con un Festino che declinerà nella contemporaneità, valori e tradizioni antiche. Un evento che coinvolge energie, professionalità, talenti e intelligenze locali unite dalla volontà di realizzare qualcosa di indimenticabile”.

Afferma Antonio Rini, assessore alla Cultura del Comune di Palermo: “Il Festino di Santa Rosalia è l’evento che racconta al meglio l’anima di Palermo e dei palermitani. È un racconto che inizia a luglio e continua nei mesi successivi con un’offerta culturale ricca e aperta al pubblico, che attira ogni anno centinaia di migliaia di visitatori da tutto il mondo. Grazie al concorso fotografico, giunto alla sua terza edizione, anche quest’anno porteremo in tour le immagini del Festino: sono previste tappe in Francia, Germania e Spagna; con il contributo della Gesap, realizzeremo un’esposizione anche a Palermo, per rendere omaggio alla Santuzza”. Dichiara Letizia Casuccio, direttore generale CoopCulture: “CoopCulture ha scelto, con ODD Agency, di accompagnare e sostenere il Festino; stiamo mettendo in campo una serie di azioni coordinate che ne amplificheranno la presenza e la riconoscibilità: una app, newsletter dedicate, il supporto alla stampa nazionale e internazionale, la produzione di contenuti editoriali e multimediali. Lavoriamo affinché il racconto del Festino possa raggiungere pubblici sempre più vasti”.

Queste le parole di Luca Pintacuda, direttore artistico del Festino: “Uno degli aspetti più straordinari del Festino è la sua natura profondamente collettiva: un progetto che nasce dall’incontro di molte discipline ma soprattutto un grande atto di comunità. Per una notte la città sospende divisioni sociali, generazionali e culturali e si riconosce in una storia condivisa che attraversa più di quattro secoli. È un fenomeno raro, forse unico, un rito urbano capace di tenere insieme memoria, fede, identità, arte e partecipazione popolare. Per chi arriva da fuori, il Festino rappresenta anche un’occasione irripetibile per attraversare e conoscere l’anima più autentica della città. Sempre in una sola notte”.

Sostiene Mario Cucinella, Founder & Creative Director MCA – Mario Cucinella Architects: “La notte del Festino si celebra la vita, la fede, la liberazione e l’appartenenza. Palermo ha una storia antica di tolleranza e di cultura, da cui tanto si può ancora apprendere. Con il Carro di Santa Rosalia festeggiamo l’armonia che è nata da uno scontro e da una stratificazione di differenze che hanno scritto i capitoli di una storia di bellezza. Quando il nodo normanno dialoga con la stella saladina, nasce un nuovo codice di valore che parla un linguaggio comprensibile a tutti”.

Così Gianfranco Battisti, amministratore delegato Gesap: “Le stime di traffico previste per il Festino di Santa Rosalia confermano come Palermo stia rafforzando il proprio ruolo di destinazione turistica nel Mediterraneo e come l’aeroporto rappresenti un asset strategico per la crescita economica e culturale del territorio. Francia, Germania e Regno Unito si confermano i principali bacini di provenienza dei visitatori, a testimonianza della crescente attrattività della città e dell’intera Sicilia. Dimostrando che eventi identitari di grande valore come il Festino non sono soltanto espressione delle nostre tradizioni, ma costituiscono anche un importante fattore di sviluppo turistico e di destagionalizzazione dei flussi”.

Conclude Rosa Di Stefano, presidente Federalberghi Palermo: “Per troppo tempo abbiamo raccontato il Festino come una bellissima tradizione palermitana e non come uno dei più grandi eventi identitari d’Italia. I numeri del turismo delle radici, la crescente presenza di visitatori internazionali e il riconoscimento ottenuto sui circuiti mondiali degli eventi dimostrano che Santa Rosalia parla ormai un linguaggio universale. Il Festino può diventare per Palermo ciò che la Settimana Santa rappresenta per Siviglia: un grande motore di attrazione turistica internazionale fondato sull’identità culturale. Le persone oggi non cercano soltanto luoghi da visitare, ma esperienze che le facciano sentire parte di una storia”.(

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