Il potere, che “rafforza i potenti, e’ lu silenziu ca ammazza li ‘nnuccenti”, la propria “terra”, amata e odiata, che “non trattieni chi vuole partire e niente gli dai per farli tornare; l’amore, che non lascia spazio al sonno, tormenta le notti con il ricordo delle “biddizzi” dell’amato; la mafia e la chiesa che “si detteru la mano” per opprimere “cittadini e paesani”: se oltreoceano c’erano Joan Baez e la canzone di protesta accompagnare le mobilitazioni contro le guerre e le ingiustizie sociali, nella Sicilia più profonda la rabbia si esprimeva nella voce passionale e disperata di Rosa Balistreri, stretta negli anni Sessanta tra i muri della povertà da un lato e quelli di una societa’ bigotta e maschilista dall’altro, scomparsa nel 1990, avrebbe compiuto 100 anni nel 2027.
“La figura di Rosa continua a parlare. alle nuove generazioni, diventando un simbolo capace di unire mondi diversi e di ispirare chi ogni giorno affronta sfide professionali, culturali e sociali”, affermano la Fondazione Made in Sicily e per la Fondazione Rosa Balistreri, che raccolgono adesioni per il “Manifesto dei Cent’anni”, il cui obiettivo e’ “trasformare il centenario di Rosa Balistreri in un grande progetto collettivo capace di coinvolgere istituzioni, associazioni, scuole, universita’, comunita’ di siciliani all’estero e cittadini attorno ai valori che la sua vita e la sua opera”. a rappresentare: autenticita’, liberta’, dignita’, coraggio e amore per la propria terra”.
Rosa Balistreri “non appartiene – spiegano in una nota – soltanto alla memoria della Sicilia ma appartiene, soprattutto, al suo presente e al suo futuro. La sua storia di donna come Rosa libera, ribelle e determinata rappresenta ancora oggi una delle espressioni piu’ autentiche della capacita’ dei siciliani di affrontare le difficolta’ e trasformarle in forza creativa. Per questo il centenario viene interpretato come una grande occasione per dare voce e valore alla Sicilia migliore, autentica e possibile: una Sicilia fatta di sfide vinte, di talenti riconosciuti nel mondo, di ricerca, cultura, impresa, innovazione e capacita’ di costruire ponti tra territori e generazioni.
Una Sicilia che non si racconta attraverso gli stereotipi, ma attraverso le persone che ogni giorno contribuiscono a migliorarla ea rappresentarla con orgoglio dentro e fuori dall’isola”. “Celebrare Rosa Balistreri – concludono – significa celebrare tutte quelle donne e tutti quegli uomini che, con il proprio talento, il proprio lavoro e il proprio impegno, continuano a scrivere la storia piu’ vera e piu’ bella della Sicilia ”

