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Anci Sicilia: Belpasso, un museo diffuso tra memoria e pietra lavica

Redazione 3

Anci Sicilia: Belpasso, un museo diffuso tra memoria e pietra lavica

Lun, 22/06/2026 - 10:35

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Ai piedi dell’Etna, la città di Belpasso sta vivendo una rinascita culturale che trasforma le sue vie in una galleria d’arte permanente e i suoi palazzi storici in scrigni di memoria.

Gli spazi espositivi sono inseriti nella Rete dei Musei Comunali della Sicilia, progetto nato per iniziativa dell’ANCI Sicilia a cui, fino ad oggi, hanno aderito 101 comuni e 234 musei (tutte le informazioni disponibili sul portale musei-sicilia.it.)

Il cuore della tradizione: Il Museo “Venerando Bruno”

Situato nel polo di Casa Russo Giusti e Casa del Lampionaio, il Museo Etnoantropologico e Archeologico “Venerando Bruno” è il custode dell’identità belpassese. Con oltre 530 reperti, l’esposizione offre uno spaccato della vita quotidiana di un tempo, tra utensili agricoli e testimonianze archeologiche raccolte dallo studioso Venerando Bruno.

Il museo nasce proprio dalla dedizione di Venerando Bruno, studioso locale appassionato di archeologia e storia che dedicò la vita a raccogliere frammenti della “Belpasso antica”.

  • Le origini: Una prima sede fu inaugurata già nel 1988, dedicata a Giuseppe Sambataro, ma dovette chiudere poco dopo per mancanza di fondi.
  • La rinascita: Solo nel 2016, grazie a un accordo tra l’amministrazione comunale e gli eredi di Bruno, la collezione ha trovato una dimora definitiva nella Casa del Lampionaio.
  • Cosa racconta: L’esposizione documenta la vita quotidiana dell’antica Belpasso e include reperti eterogenei per epoca e provenienza: alcuni cocci rimandano alla vita quotidiana di Belpasso tra l’Ottocento e i primi del Novecento, altri sono legati alla chiesa bizantino-normanna, altri ancora al periodo del bronzo rinvenuti in zona Grammena e Valcorrente; o anche piccole maioliche medievali databili al Trecento-Quattrocento, oltre che strumenti agricoli, oggetti domestici e reperti della Seconda Guerra Mondiale.

L’innovazione del Mechané

Nello stesso complesso si trova il Mechané – Museo Multimediale dei Carri, un’eccellenza che utilizza la tecnologia per raccontare la secolare tradizione dei Carri Allegorici di Santa Lucia. Attraverso postazioni interattive e video, il visitatore può esplorare i segreti delle “macchine della fede” che ogni anno animano le feste patronali.

Il nome del museo deriva dal greco antico e si riferisce al meccanismo teatrale (il deus ex machina) utilizzato nelle tragedie greche per far apparire le divinità in scena.

  • Fondazione: La Fondazione Carri di Santa Lucia, che gestisce il museo, è stata costituita nel 2010 per tutelare la tradizione dei carri allegorici.
  • I carri di Santa Lucia: Questi carri sono maestose macchine sceniche che, durante le celebrazioni dell’11 e 12 dicembre, si aprono con la cosiddetta “spaccata” per rivelare scenografie che raccontano storie e messaggi spirituali. Il museo permette di rivivere virtualmente questa “spaccata” durante tutto l’anno tramite schermi interattivi e video storici della cineteca Vitaliti.

Un museo a cielo aperto: le 100 sculture in arte contemporanea.

Il Sentiero delle Cento Sculture di Belpasso è un ambizioso progetto di museo a cielo aperto che mira a trasformare il centro storico in una galleria d’arte permanente dedicata alla pietra lavica.

L’itinerario del Museo a Cielo Aperto

Il percorso non ha un ordine gerarchico fisso, permettendo una fruizione libera tra le strade della “Scacchiera dell’Etna”:

  • Via Roma: È l’asse principale del sentiero, dove si concentra la maggior parte delle sculture collocate lungo i marciapiedi e presso i portali storici.
  • Giardino Martoglio: Una tappa fondamentale dove l’arte si fonde con il verde pubblico, ospitando diverse statue monumentali.
  • Opere di rilievo: Tra le numerose installazioni spiccano la fontana d’arte “Cerchi d’Acqua” di Yoshin Ogata in piazza Municipio, opera di uno dei maestri di scultura più noti al mondo.

Il progetto è frutto di una collaborazione decennale tra il Comune di Belpasso e l’Accademia di Belle Arti di Catania. Ogni anno, artisti di fama internazionale vengono invitati a Belpasso per scolpire blocchi di pietra lavica direttamente sotto gli occhi del pubblico, durante i simposi internazionali di scultura. Il tema centrale è il legame indissolubile tra la città e l’Etna, e la mitologia a essa collegata, utilizzando la “pietra nera” non solo come materiale edile, ma come nobile mezzo di espressione artistica.

Il Sindaco Carlo Caputo

“Per anni, la gente che arrivava a Belpasso chiedeva sempre la stessa cosa: “Cosa c’è da vedere?”.

La domanda era semplice e legittima, e per troppo tempo non trovavano una risposta all’altezza. Io ho sentito questa domanda tante volte. Oggi la risposta è qui: è concreta, è visitabile, è raccontabile. Abbiamo deciso di creare un’opportunità turistico e culturale partendo da quello che siamo, dalla nostra storia e identità più vera.

Perché il territorio di Belpasso racconta storie vere e il Polo Museale “Belpasso Musei” ne è il cuore. Il Museo etnoantropologico e archeologico “Venerando Bruno” custodisce circa 500 reperti che raccontano la civiltà agricola belpassese, gli strumenti del lavoro quotidiano, i segni di una comunità che ha attraversato secoli. Mentre il Museo multimediale “Mechanè” fa entrare nella tradizione dei Carri di Santa Lucia, una delle espressioni più vive della nostra tradizione religiosa e culturale. Sono due musei diversi ma complementari che raccontano Belpasso in profondità.

Il nostro progetto turistico non resta, però, limitato alle quattro mura di un museo. Belpasso è una città che si trova ai piedi dell’Etna. L’Etna non è solo uno sfondo: l’Etna è il motivo per cui la gente arriva, si ferma e poi torna. Per noi è importante che chi visita Belpasso senta l’Etna vicino. Abbiamo trasformato il territorio in un museo a cielo aperto. Il Percorso Scultoreo del progetto “Belpasso Città delle 100 Sculture” attraversa il centro urbano e trasforma ogni passo in un incontro con la pietra lavica, materia del nostro vulcano. Anche La Via Letteraria dedicata a Nino Martoglio, belpassese illustre, aggiunge anche un altro strato di identità e bellezza.

Abbiamo reso questa offerta più strutturata, coinvolgendo la Pro Loco Belpasso attraverso la quale è possibile prenotare le visite guidate sia per i cittadini sia per i turisti che soggiornano negli hotel, nei B&B e nelle case vacanza.

Pensiamo che il turismo culturale abbia senso solo se crea un vero indotto. Durante le nostre manifestazioni, in particolare la nostra Sagra del Ficodindia dell’Etna DOP (che a marzo ha ricevuto, a Roma, il riconoscimento di Sagra di Qualità dall’UNPLI) abbiamo creato delle visite guidate ai siti museali. La sagra attira le persone. Il museo intrattiene le persone. Lo svago e la cultura fanno restare le persone e magari pernottare. Oggi riceviamo gruppi prenotati da altre province siciliane, una cosa che non avremmo immaginato solo pochi anni fa.

Unirci alla Rete dei Musei Comunali di ANCI Sicilia è stato per noi un passo naturale. Crediamo nella forza della sinergia per poter crescere. Crediamo nel dare a ogni piccolo museo gli stessi strumenti — strumenti digitali, strumenti in più lingue, strumenti accessibili — che fino a ieri usavano solo le grandi istituzioni culturali.

La Sicilia è un museo che si estende su tutta l’isola. Belpasso vuole essere uno dei palcoscenici. Abbiamo scelto di credere in quello che avevamo e abbiamo curato questo percorso di sviluppo con metodo e con passione, e lo abbiamo trasformato in bellezza. Ora la risposta alla domanda “cosa c’è da vedere a Belpasso?” è pronta”.

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