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Operazione della Dia di Messina: appalti e rifiuti illeciti, 3 misure cautelari

Redazione 3

Operazione della Dia di Messina: appalti e rifiuti illeciti, 3 misure cautelari

Gio, 14/05/2026 - 10:14

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Operazione della Direzione investigativa antimafia di Messina contro presunti traffici illeciti nel settore edilizio e dello smaltimento dei rifiuti. Su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, il Gip del Tribunale di Messina ha emesso misure cautelari nei confronti di tre persone: due fratelli sono stati posti agli arresti domiciliari, mentre a un imprenditore edile è stata applicata la sospensione dall’esercizio dell’attività imprenditoriale per un anno. Contestato il reato di trasferimento fraudolento di valori aggravato dalla finalità mafiosa. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati anche un’impresa edile della provincia di Messina, un’autovettura intestata a un familiare di uno degli indagati e tre aree utilizzate come discariche abusive per lo sversamento illecito di materiali di risulta provenienti da attività edilizie. Contestati inoltre i reati ambientali di traffico organizzato di rifiuti e gestione non autorizzata di rifiuti, con la notifica complessiva di 21 avvisi di garanzia. Secondo quanto emerso dalle indagini della Dia, i due fratelli avrebbero utilizzato l’impresa formalmente intestata all’imprenditore come schermo per gestire direttamente attività di movimento terra, trasporto e smaltimento di rifiuti edili.Gli investigatori hanno documentato il coinvolgimento degli indagati in quattro appalti pubblici relativi alla ristrutturazione e messa in sicurezza di edifici pubblici, tra cui due scuole, oltre a lavori per la riduzione del rischio alluvioni in alcuni torrenti cittadini. Proprio su alcuni di questi appalti il Gip ha ritenuto sussistente l’aggravante mafiosa. Le indagini, supportate anche dall’utilizzo di droni e dei mezzi navali della Guardia di finanza, hanno ricostruito un sistema illecito di raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti speciali derivanti da demolizioni edili. Sarebbero stati individuati diversi siti utilizzati come discariche abusive, con oltre 200 metri cubi di rifiuti sversati illegalmente, anche in prossimità della foce di un torrente cittadino, aggravando il rischio idrogeologico. (ITALPRESS)

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