CALTANISSETTA. L’I.I.S.S. Luigi Russo, sotto la guida della Dirigente Scolastica Prof.ssa Maria Rita Basta, pone un nuovo, importante tassello nella formazione civica e scientifica dei propri studenti con il progetto PTOF dal titolo “Un mare di consapevolezza: un solo pianeta, una sola vita”. L’iniziativa, ideata e gestita dalla Prof.ssa Francesca Venturella, docente di Scienze Naturali, Chimiche e Biologiche dell’istituto, ha coinvolto le classi del biennio, da lei seguite, in un percorso metodologicamente avanzato sulle grandi sfide ambientali contemporanee: il surriscaldamento globale, l’acidificazione dei mari e l’invasione delle microplastiche.
L’originalità della proposta risiede nel coinvolgimento diretto degli studenti nel dibattito scientifico internazionale: il percorso è infatti partito dallo studio di articoli scientifici selezionati dalla Prof.ssa e analizzati tramite una specifica piattaforma di intelligenza artificiale progettata per l’elaborazione di documenti caricati dall’utente. Questa scelta metodologica ha permesso ai ragazzi di confrontarsi con un uso critico e consapevole dell’IA, la quale, operando esclusivamente sulle fonti fornite e senza possibilità di attingere a informazioni esterne dalla rete, agisce come un sistema circoscritto e protetto.
Tale approccio ha garantito il massimo rigore scientifico, assicurando l’assoluta attendibilità delle risposte ed eliminando il rischio di imprecisioni, permettendo così agli alunni di padroneggiare contenuti complessi nonostante la giovane età. Per estendere il progetto a livello europeo e interfacciarsi con diverse realtà, l’attività è stata integrata dalla Prof.ssa Venturella con la piattaforma eTwinning, permettendo ai ragazzi di scambiare idee e risultati con partner stranieri, arricchendo il confronto culturale e scientifico. Attraverso questa rigorosa analisi, gli studenti hanno compreso il ruolo delle tartarughe Caretta caretta come “organismi sentinella” di un ambiente marino malato che sta restituendo all’uomo i danni ricevuti.
La conoscenza teorica si è tradotta in esperienza diretta grazie alle attività promosse dall’Associazione Marevivo. Presso il Centro Recupero Tartarughe Marine (C.Re.Ta.M.) di Palermo, gli alunni hanno visto con i propri occhi i drammatici effetti dell’impatto antropico: esemplari con pinne amputate, carapaci danneggiati o debilitati dall’ingestione di plastica o ami da pesca. Il cuore operativo del progetto ha poi toccato la Tonnara di Sciacca, presso il Convitto Amato Vetrano. Qui, i ragazzi sono stati impegnati nella pulizia della spiaggia, dove hanno applicato il metodo scientifico appreso a lezione: attraverso schede tecniche fornite dagli educatori ambientali, hanno separato, catalogato e contato i vari rifiuti raccolti.
Grande fascino ha esercitato l’attività della “scatola del mare”, un momento in cui gli esperti di Marevivo hanno svelato ai giovani i segreti degli abissi attraverso l’osservazione diretta di reperti e organismi, come la Posidonia oceanica. A conclusione della giornata, le classi hanno vissuto una immersione virtuale “L’Isola che c’è – Ferdinandea tra natura e leggende”. Grazie all’utilizzo di visori e a immagini in 3D a 360 gradi realizzate da Marevivo Sicilia, iniziativa selezionata per “Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025”, gli studenti hanno esplorato realisticamente i fondali dell’isola vulcanica sommersa. Grazie a questo percorso fortemente voluto dalla Prof.ssa Francesca Venturella, l’I.I.S.S. Luigi Russo ha fornito ai suoi studenti gli strumenti per comprendere che la protezione del mare è la protezione della nostra stessa vita, promuovendo un modello di cittadinanza scientificamente preparata e attiva.

