“Siamo qui perché scegliamo di esserci e dunque di parlare. Scegliamo di essere qui perché nessuno può pensare di intimidire, nessuno ha paura, non vogliamo avere paura e siamo qui per dare coraggio a chi eventualmente può essere immediatamente intimidito; credo che questo sia un compito di noi tutti, a maggior ragione della comunità cristiana e del vescovo di questa città”. Lo ha detto l’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, che ha guidato la ‘Via Matris’ per le strade della borgata marinara di Sferracavallo, dove nelle ultime settimane si sono registrate diverse intimidazioni alle attività commerciali della zona. Rispondendo all’invito del sacerdote della parrocchia dei Santi Cosma e Damiano, don Francesco Di Pasquale, Lorefice ha voluto caratterizzare la preghiera con l’incontro e l’abbraccio ad alcuni dei commercianti colpiti recentemente dal racket delle estorsioni e da alcuni danneggiamenti. “Non abbiamo assolutamente paura, non ci intimidisce assolutamente chi invece deve avere vergogna di se stesso perché chi fa questi atti intimidatori lo fa nel buio, nel nascondimento, non vuole venire alla luce – ha rimarcato l’arcivescovo di Palermo -. Ripeto, nessuno ha paura e poi non vogliamo che passi l’idea che ci possano essere altre istituzioni carsiche: noi riconosciamo solo quelle della Costituzione italiana, noi riconosciamo solo lo Stato e chiediamo a tutte le istituzioni, a maggior ragione in questo momento, di essere presenti, di essere coinvolte. Nessuno può pensare che noi concediamo il terreno a chi vuole intimidire lo Stato”. Lorefice ha poi concluso: “Palermo è abituata a superare le prove più forti e insieme vogliamo superare anche questa prova. Nessuno ci mette paura, questo deve essere chiaro, tanto meno chi consideriamo un fallito, un poveraccio: chi intimidisce col favore delle tenebre, senza farsi riconoscere, per togliere denaro e serenità a chi lo guadagna onestamente, è un fallito, anche su questo dobbiamo essere chiari”. (Dire)
di Redazione 3
Gio, 14/05/2026 - 12:13

