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In Italia la ristorazione ha raggiunto 84 mld, nel mondo +2,5%

Redazione

In Italia la ristorazione ha raggiunto 84 mld, nel mondo +2,5%

Mar, 12/05/2026 - 18:38

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La crescita globale nel mondo del food service ha raggiunto il +2,2% nel 2025 rispetto all’anno precedente, una performance trainata principalmente dall’ Europa (+6,0%). Segue l’ Asia-Pacifico (+3,2%), area che insieme al Nord America, si prevede guiderà in futuro la crescita, con la forte presenza dei modelli di Quick Service Restaurant (QSR) e Street Food. Al Forum della Cucina Italiana a Tuttofood sono stati presentati i dati del Foodservice Market Monitor 2026 di Deloitte.

“Il food service sta entrando in una nuova fase caratterizzata dall’evoluzione dei modelli di consumo e dalla complessità della catena di approvvigionamento”, ha detto Antonio Cellie, Ceo di Fiere di Parma che organizza Tuttofood aperto da ieri al 14 maggio a Fiera Milano Rho. Secondo l’analisi il mercato globale della ristorazione sta entrando in una fase di crescita costante e moderata, avvicinandosi a un valore di 2,98 trilioni di euro nel 2025.

In Italia, che conferma la propria posizione tra i principali mercati mondiali della ristorazione (settimo posto), il settore ha raggiunto gli 84 miliardi di euro, registrando un aumento dell’1% e superando costantemente i livelli pre-pandemia. Il mercato italiano rimane altamente frammentato, sebbene le catene – ancora sottorappresentate – stiano crescendo rapidamente: la loro quota è passata dal 8% del 2019 all’11% di oggi.

“Negli ultimi anni, la crescita del settore della ristorazione è stata determinata da due dinamiche principali: l’espansione dei modelli di ristorazione, con i fast food, Qsr, e la crescente penetrazione delle catene di ristorazione, che si stanno dimostrando particolarmente efficaci nel coniugare servizio, qualità ed esperienza del cliente – ha spiegato Tommaso Nastasi, senior partner e Strategy and Value Creation Leader di Deloitte – Di conseguenza, il canale sta diventando sempre più attraente per l’intera catena del valore”.

Infine la crescita del consumo fuori sede sta guidando la riprogettazione dei formati: il 41% degli operatori sta pianificando spazi più dedicati alla consegna a domicilio e al take-away, mentre il 34% dei QSR si sta concentrando su punti vendita esclusivamente da asporto. Nelle consegne a domicilio diventa un elemento sempre più importante il packaging di alta qualità

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