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Anci Sicilia: “Enti locali sempre meno attrattivi, rischio concreto per i servizi ai cittadini”

Redazione 3

Anci Sicilia: “Enti locali sempre meno attrattivi, rischio concreto per i servizi ai cittadini”

Gio, 21/05/2026 - 12:12

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Palermo – Della necessità di una profonda riforma del sistema del personale degli enti locali siciliani, a partire dal superamento degli attuali limiti assunzionali e dall’avvio di un percorso che possa progressivamente portare alla costruzione di un comparto unico della pubblica amministrazione regionale e locale, si è discusso stamattina all’Hotel San Paolo Palace e in videoconferenza, nell’ambito della giornata formativa organizzata da ANCI Sicilia dedicata al nuovo contratto collettivo nazionale degli enti locali sottoscritto nel febbraio scorso. L’iniziativa ha visto la partecipazione del presidente di ANCI Sicilia Paolo Amenta, del segretario generale Mario Emanuele Alvano e del vicepresidente di ANCI nazionale con delega al personale Ignazio Messina. Relatore della giornata Arturo Bianco, esperto in materia di personale degli enti locali. “Il sistema attuale non è più sostenibile – hanno detto Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano –. Gli enti locali continuano a perdere personale: il numero di coloro che non sono più in servizio, soprattutto per pensionamento, resta superiore rispetto a quello delle nuove assunzioni. Sempre più spesso i vincitori di concorso rinunciano oppure lasciano i Comuni per amministrazioni più attrattive”. “Non siamo più di fronte a una difficoltà temporanea – hanno aggiunto – ma a una crisi strutturale che rischia di compromettere progressivamente la capacità degli enti locali di esercitare le proprie funzioni fondamentali e garantire servizi essenziali ai cittadini. Anche quando alcuni servizi vengono esternalizzati, resta fondamentale il presidio pubblico, senza il quale i Comuni rischiano di perdere capacità di programmazione, controllo e governo dei processi”. ANCI Sicilia ha evidenziato la necessità di intervenire sui vincoli assunzionali e di avviare un percorso legislativo che possa gradualmente portare alla costruzione di un comparto unico della pubblica amministrazione regionale e locale, accompagnato da adeguate risorse regionali per garantire una più efficace attuazione delle politiche pubbliche sui territori.“Di fronte a una crisi epocale occorrono scelte strutturali e coraggiose – hanno concluso Amenta e Alvano – capaci di rafforzare la capacità amministrativa degli enti locali ed evitare la continua fuga di professionalità verso altri comparti pubblici e privati”.“ANCI è pienamente consapevole della gravità della situazione – ha sottolineato Ignazio Messina –. È necessario intervenire a livello nazionale sulle regole assunzionali e sulle altre norme in materia di personale degli enti locali, perché gli attuali vincoli non sono più coerenti con le reali esigenze organizzative dei Comuni. Occorre inoltre aprire una riflessione seria su modelli organizzativi più integrati tra sistema regionale ed enti locali, tenendo conto che esperienze di maggiore omogeneità tra i comparti amministrativi sono già operative in altre autonomie speciali e hanno prodotto risultati significativi sul piano dell’attrattività del lavoro pubblico”.

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