(Adnkronos) – A Torino oggi sabato 21 marzo il corteo promosso da Libera per la 31esima Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Dopo aver sfilato per le vie del centro, il corteo – oltre 20mila persone – ha fatto il suo ingresso a piazza Vittorio. E' stato il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, a leggere per primo sul palco i nomi delle vittime. "Oggi in questa giornata – ha sottolineato il sindaco – vogliamo ricordare tutte le vittime innocenti delle mafie e delle stragi, quelle di cui conosciamo le storie, quelle di cui sappiamo solo il nome e le tante delle quali non abbiamo ancora conoscenza". In testa al corteo oltre 500 familiari di vittime seguiti da decine di gonfaloni e dai rappresentanti delle istituzioni che hanno sfilato dietro allo striscione di Avviso pubblico. Tra presenti anche i leader di Pd e Si, Elly Schlein e Nicola Fratoianni, la vicepresidente del Senato, Anna Rossomando, parlamentari, consiglieri regionali e comunali e il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. Ad accogliere i partecipanti in piazza i ragazzi dell’associazione Orma che si sono esibiti in due brani musicali.
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Abbiamo bisogno di verità, l’omertà uccide la verità, la giustizia e la speranza", ha detto don Luigi Ciotti in un passaggio del suo intervento conclusivo. "Abbiamo fame di verità, fame di sapere, di non essere ingannati, manipolati dai poteri forti, dalle parole vuote, dai silenzi complici. La democrazia non può vivere senza dignità, non è compatibile con le zone d’ombra, con gli abusi, con i depistaggi, con chi sapeva e taciuto – ha aggiunto – la nostra memoria è memoria viva, vera, ma la memoria vera ha un costo, costa fatica, costa inquietudine, ma ci chiede di risarcire il dolore innocente, di dare corpo alla giustizia negata, di portare alla luce le verità nascoste". "Non basta avere le mani pulite, le mani pulite da sole non bastano, possiamo avere le mani pulite e tenerle in tasca, possiamo essere irreprensibili e stare alla finestra mentre il mondo brucia – ha detto ancora il fondatore di Libera – Questo non è possibile, non basta perché se abbiamo le mani pulite ma le teniamo in tasca siamo complici, siamo complici dell’indifferenza, dell’ingiustizia che avanza e colpisce duro come sempre i più deboli, i meno tutelati, le donne per esempio". "In occasione della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, il nostro pensiero va anzitutto a tutte le vittime innocenti e alle loro famiglie, che portano ogni giorno il peso di un dolore che riguarda l’intera Nazione", scrive su X la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. "Il nostro ringraziamento va a chi ha sacrificato la propria vita per proteggere quella altrui: donne e uomini, servitori dello Stato, imprenditori e cittadini che non hanno mai piegato la testa di fronte ai ricatti del crimine organizzato, e a quegli eroi silenziosi che ogni giorno lavorano incessantemente per difendere la legalità". "A noi il compito di non dimenticare e di portare avanti l’opera di chi ha sempre creduto in un’Italia più forte, più giusta e libera da ogni forma di mafia", scrive la premier.
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Giornata per le vittime innocenti delle mafie, migliaia in piazza a Torino. Don Ciotti: “Omertà uccide giustizia e speranza”
Sab, 21/03/2026 - 12:57
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