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Salute: più un feto sbadiglia, meno peserà alla nascita

Redazione

Salute: più un feto sbadiglia, meno peserà alla nascita

Gio, 26/02/2026 - 15:45

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Anche prima della nascita, i feti sbadigliano. E la frequenza di questi sbadigli potrebbe offrire indicazioni sul loro benessere. E’ quanto emerge da uno studio dell’Universita’ di Ferrara che mostra come, tra la 23esima e la 31esima settimana di gestazione, i feti che sbadigliano piu’ frequentemente tendano ad avere un peso alla nascita leggermente piu’ basso, pur rimanendo pienamente nei parametri di normalita’ e con neonati nati sani.

La ricerca, pubblicata sulla rivista PLOS ONE, e’ firmata da Damiano Menin e Marco Dondi dell’Universita’ di Ferrara, in collaborazione con l’Universita’ di Padova e la New York University. I ricercatori hanno analizzato 32 feti sani attraverso ecografie 4D, esaminando i video frame per frame con un metodo validato che consente di distinguere i veri sbadigli dalle semplici aperture della bocca. Un aspetto metodologico decisivo, perche’ la confusione tra questi comportamenti ha generato in passato stime non accurate.

La frequenza media osservata e’ stata di circa 3,6 sbadigli all’ora (mediana circa 2) e non mostra variazioni significative con l’eta’ gestazionale. L’elemento rilevante e’ invece l’associazione con il peso alla nascita: all’aumentare della frequenza degli sbadigli, il peso risulta lievemente piu’ basso, senza pero’ indicare alcuna condizione patologica. “Abbiamo riscontrato una relazione negativa tra frequenza degli sbadigli fetali e peso alla nascita”, spiega Damiano Menin, docente di Psicologia dello sviluppo all’Universita’ di Ferrara.

“Questo dato potrebbe riflettere una risposta legata allo stress anche in feti sani, suggerendo che lo sbadiglio sia coinvolto nei meccanismi di regolazione fisiologica gia’ prima della nascita” aggiunge. Gli autori sottolineano che lo studio non dimostra un rapporto di causa-effetto e che lo sbadiglio fetale non puo’ essere utilizzato come strumento diagnostico. Tutti i bambini inclusi nella ricerca sono nati a termine e in buona salute. “Distinguere con precisione tra sbadigli e altre aperture della bocca era fondamentale” evidenzia Marco Dondi, professore dell’Universita’ di Ferrara. “Solo con una codifica rigorosa e’ possibile capire cosa ci dicono davvero questi comportamenti sullo sviluppo prenatale” aggiunge. Oltre ai possibili sviluppi futuri sul piano clinico, la ricerca contribuisce al dibattito scientifico sulle funzioni dello sbadiglio, un comportamento presente in tutti i vertebrati, suggerendo che alcuni meccanismi di regolazione osservati dopo la nascita siano gia’ attivi durante la vita intrauterina. 

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