Salute

Paura a Palermo, in fiamme un appartamento sgomberato e bomba carta esplosa sotto casa dell’assessore comunale Ferrandelli

Redazione 3

Paura a Palermo, in fiamme un appartamento sgomberato e bomba carta esplosa sotto casa dell’assessore comunale Ferrandelli

Gio, 23/10/2025 - 08:58

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Un immobile popolare, a Palermo, destinato a una famiglia avente diritto iscritta nella lista dell’emergenza abitativa e’ stato completamente vandalizzato da chi lo occupava abusivamente. Lo stesso immobile che era stato sgomberato, in serata, a Borgo Nuovo, in via Bronte, è stato interessato da fiamme. Le famiglie della palazzina si sono riversate in strada. La consegna dell’appartamento che si trova nel quartiere di Borgo Nuovo era programmato per questa mattina. “Giunti sul posto – ha spiegato l’assessore all’Emergenza abitativa, Fabrizio Ferrandelli – ci siamo trovati di fronte a uno spettacolo indecente. Un appartamento completamente vandalizzato, muri distrutti con le mazze, infissi e porta di ingresso spariti”. L’esponente della Giunta Lagalla sembrerebbe il destinatario di un episodio che si è verificato nelle ore successive, quando un forte boato si è verificato davanti alla sua abitazione. Si tratterebbe di una bomba carta che non avrebbe provocato danni. Una intimidazione, forse, al politico e all’amministrazione impegnati sul fronte dell’emergenza casa e contro le pressioni illegali sugli alloggi popolari e su quelli confiscati alla mafia. Ferrandelli aveva parlato poche ore prima, in riferimento all’appartamento vandalizzato di “un gesto incivile da parte di chi non aveva nessun diritto a occupare quella casa. Si tratta di uno squallido messaggio nei confronti di questa amministrazione che continua a garantire un tetto a chi ne ha diritto. Ma, soprattutto, si tratta di un gesto che allontana per qualche settimana il sogno di una famiglia che attendeva da tempo questo momento per mettere fine alla parola sofferenza avendo per sé la necessaria sicurezza”. Da oggi dovrebbero partire i lavori di recupero dei danni alla casa “con costi che non erano stati preventivati e in danno alla collettività. Quello che non si vuol capire è che da tempo e’ in atto un lavoro continuo per assicurare la legalità, per dare diritti e per garantire un sufficiente futuro quelle famiglie in lista”, ha specificato l’assessore. 

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