Ha destato tanta commozione e sgomento ieri sera a Caltanissetta la notizia della scomparsa di Antonella Geraldi. Tanti i messaggi di cordoglio sui Social. Una morte prematura quella della cinquantenne fiorista nissena, che ha lasciato impietriti, amici, clienti e semplici conoscenti. Migliaia gli attestasti di solidarietà ed affetto al marito Michele Palermo ed ai due figli Federica e Marco che collaboravano con la mamma Antonella. Comune denominatore in tutti i messaggi, la simpatia di un sorriso sempre elargito a tutti e comunque.
Era questa la grande prerogativa di Antonella Geraldi mentre lavorava. E’ morta all’ospedale ‘Sant’Elia’ durante un intervento chirurgico. I familiari hanno presentato una denuncia ai carabinieri che hanno già provveduto ad acquisire la cartella clinica per accertare le cause del decesso. Antonella Geraldi era arrivata al Pronto Soccorso mercoledì’ scorso, con forti dolori addominali e dopo il ricovero era stata operata. I familiari, informati del decesso, si sono rivolti ai carabinieri del comando provinciale di Caltanissetta.
Una vicenda delicata che richiederà analoga delicatezza e attenzione da parte degli investigatori. Al vaglio le ultime ore della vittima e la successione dei fatti all’interno del nosocomio nisseno che sono il focus dell’attività dei legali dei parenti della donna, gli avvocati Giuseppe Panepinto e Massimo Dell’Utri, che hanno presentato la formale denuncia ai militari dell’Arma. Fondamentale ripercorre ciò che è avvenuto a partire dal ricovero avvenuto il 5 gennaio, intorno alle 3 di notte. La visita, la terapia, la tac del mattino e dopo alle 15 il ricovero nel reparto di chirurgia. Il 6 gennaio un’ulteriore tac e poi l’intervento e le presunte complicanze. Un quadro frastagliato che dovrà essere chiarito dalle indagini.

