Recuperare una tradizione artigiana antica, riadattarla al contesto attuale e promuoverla come opportunità di sviluppo creativo, manuale e formativo.
Sono queste le spinte propulsive che ogni giorno muovono la ricamatrice Maria Anna Bonaffini e che la portano a condividere la sua professionalità con il territorio.
Concluso il corso di “Moda e Tradizione Artigiana” del Progetto Skill, promosso dal Consorzio Universitario di Caltanissetta per giovani ricamatrici che volevano sviluppare e arricchire le proprie competenze, la ricamatrice è stata invitata a restare a utilizzare le aule del Palazzo Moncada per il corso gratuito dedicato alle bambine.
Un progetto che, grazie a “Ricamiamo Giocando” – percorso realizzato in collaborazione con Manidoro srl di Rimini – è ormai è attivo da diversi anni.
“L’abilità manuale, la concentrazione, la creatività sono al centro del progetto che in questi anni ha dato tante soddisfazioni, vinto prestigiosi premi a livello internazionale e che sta interessando sempre più insegnanti e alunni” hanno commentato da Manidoro srl.
“Si parte dalle basi – le catenelle – e si compongono dei quadri su tessuto o cartoncino, che riflettono l’immaginario delle piccole allieve e poi cerco di seguire le loro inclinazioni aiutandole a migliorare. Il mio sogno è quello di creare e portare avanti una classe di ricamo e uncinetto e mostrare alle bambine le opportunità alle quali possono accedere imparando a usare ago e filo” ha commentato la ricamatrice.
Ogni settimana le allieve si ritroveranno tra le aule del Consorzio Universitario di Caltanissetta per condividere con la loro insegnante quanto hanno realizzato nell’arco della settimana e come poter migliorare la tecnica acquisita.
“Sto insegnando alle bambine a creare delle borse granny e poi passeremo alla realizzazione di piccoli indumenti e vedo nelle mie piccole allieve tanto entusiasmo e voglia di imparare. Beneficiare dell’ospitalità del Consorzio Universitario di Caltanissetta per noi è molto importante perché fa comprendere alle bambine che imparare a ricamare, che al momento è percepito come un passatempo giocoso, possa essere in realtà un’opportunità per il loro futuro. Solo se lo vorranno, ovviamente. Altrimenti resterà una competenza che potranno sfruttare nel contesto della loro vita quotidiana”.

La stessa ricamatrice ha iniziato da piccola a “giocare” con ago, filo e bottoni e da quel giorno, quando aveva solo 4 anni, non si è più fermata. Un percorso di vita che Maria Anna augura alle sue piccole donne.
L’arte del ricamo e dell’uncinetto, del resto, è tornata di moda anche nelle passerelle internazionali più patinate. A utilizzare questa tecnica e andare alla ricerca di artigiane è stata anche la casa di moda Dolce & Gabbana che, proprio nelle scorse settimane, ha organizzato la sua sfilata a Siracusa.
Le allieve di Maria Anna Bonaffini, però, non rimangono “a bocca asciutta” dato che l’insegnante va sempre alla ricerca di concorsi internazionali, dalla Francia alla California, e mostre alle quali farle partecipare, spedendo i lavori realizzati con le tecniche del ricamo, dell’uncinetto e del patchwork. E dato l’alto livello di competenze raggiunte le piccole allieve ottengono con buona frequenza premi e riconoscimenti.
“Ringrazio il direttivo del Consorzio Universitario di Caltanissetta per aver compreso l’importanza del progetto che, seppur gratuito, mira a stimolare le competenze e la creatività del territorio – ha concluso Maria Anna Bonaffini -. Avere uno spazio a nostra disposizione in una sede così autorevole per Caltanissetta consente di far capire, non solo alle allieve e alle loro famiglie ma a tutta la città, quanto sia fondamentale investire nelle giovani generazioni per far aumentare conoscenze e abilità. Saranno queste le basi per il futuro di tutti noi. E ciascuno deve sentirsi investito dal ruolo e in dovere di assolvere questo impegno morale e sociale”.


