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Caltanissetta, caso Saguto: giudici in camera di consiglio. Sentenza entro oggi

Redazione 2

Caltanissetta, caso Saguto: giudici in camera di consiglio. Sentenza entro oggi

Mer, 20/07/2022 - 11:04

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Si sono ritirati in camera di consiglio poco dopo le 10.15 di oggi i giudici della Corte d’appello di Caltanissetta per emettere la sentenza del processo a carico di Silvana Saguto, l’ex Presidente della sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo e del suo cosiddetto ‘cerchio magico’.

Il verdetto è previsto per le 13.30 circa. Saguto non si è presentata in aula. Al termine della requisitoria, la Procura generale ha chiesto la condanna a dieci anni di carcere, un anno e mezzo più del primo grado, per l’ex giudice nel frattempo radiata dall’ordine giudiziario. In primo grado Saguto, accusata di corruzione e abuso d’ufficio, venne condannata otto anni e mezzo di reclusione.

Ma i giudici non ritennero l’ex magistrata colpevole di associazione a delinquere facendo cadere l’accusa. Mentre per la Procura generale “l’associazione c’era” tra “Saguto, il marito Lorenzo Caramma e l’avvocato Cappellano Seminara”, come ha detto in requisitioria la pm Claudia Pasciuti.

Chiesto un aumento della pena, oltre che per Saguto, anche per l’amministratore giudiziario Gaetano Cappellano Seminara (otto anni e tre mesi), in primo grado condannato a sette anni e mezzo. Secondo l’accusa Saguto, sarebbe stata al centro di un vero e proprio “sistema” che avrebbe pilotato l’assegnazione delle amministrazioni giudiziarie dei beni sequestrati alla mafia in cambio di favori.

Al termine della requisitoria sono stati chiesti, inoltre, aumenti di pena per altri imputati: sette anni e due mesi per l’ex professore della Kore Carmelo Provenzano condannato in primo grado a sei anni e dieci mesi; sei anni e mezzo per Lorenzo Caramma, marito di Silvana Saguto, condannato in primo grado a sei anni e due mesi di carcere; per Roberto Nicola Santangelo, amministratore giudiziario, condannato in primo grado a sei anni e due mesi, chiesti sei anni e quattri mesi di carcere. Per gli altri imputati del processo d’appello è stata chiesta la conferma della sentenza di primo grado.

L’ex prefetto di Palermo, Francesca Cannizzo venne condannata in primo grado a tre anni. Chiesta la conferma anche per Walter Virga, condannato in primo grado a un anno e 10 mesi, per l’amministratore giudiziario Roberto Santangelo, condannato a sei anni due mesi e dieci giorni, per il colonnello della Dia Rosolino Nasca (quattro anni), per il professor Roberto Di Maria (due anni otto mesi e venti giorni) per Carmelo Provenzano, professore dell’università Kore di Enna (sei anni e dieci mesi), la moglie Maria Ingarao (quattro anni e due mesi), la cognata Calogera Manta (quattro anni e due mesi), per Emanuele Caramma, figlio dell’ex giudice, chiesta la conferma della condanna a sei mesi. Assolti invece in primo grado il padre dell’ex giudice, il novantenne Vittorio Saguto, Aulo Gabriele Gigante e il giudice Lorenzo Chiaramonte. Assoluzioni diventate definitive.

Adnkronos – dall’inviata Elvira Terranova

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