Salute

San Cataldo. L’amministrazione comunale ha aderito alla campagna di RE.A.DY contro discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere

Redazione 1

San Cataldo. L’amministrazione comunale ha aderito alla campagna di RE.A.DY contro discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere

Mer, 18/05/2022 - 07:11

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SAN CATALDO. Anche l’amministrazione comunale, condividendo il claim “Blocca l’odio, condividi il rispetto”, ha aderito alla nuova campagna di RE.A.DY, la Rete italiana delle Regioni, Province Autonome ed Enti Locali impegnati per prevenire, contrastare e superare le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere.

“La data del 17 maggio – hanno sottolineato il sindaco Comparato e l’assessore Guttilla – non è affatto casuale, in quanto proprio in questo giorno, nel 1990, la World Health Organization ha cancellato l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali, riconoscendola come una variante naturale del comportamento sessuale umano. Sono passati più di 30 anni da quel giorno, eppure c’è ancora molto da fare per debellare definitivamente l’omofobia, la lesbofobia, la transfobia e la bifobia dalle case, dagli uffici, dalle piazze, dalle scuole”.

In particolare, la campagna del 2022 si rivolge proprio ai giovani e al mondo della scuola, dove questi fenomeni prendono piede molto più facilmente ma dove, allo stesso tempo, abbiamo maggiore opportunità di sensibilizzare le giovani menti, molto più aperte e propense al dialogo, all’ascolto e alla crescita.

“Abbiamo deciso di aderire a questa iniziativa proprio per ribadire a gran voce che San Cataldo è una città che tutela i diritti di ogni singolo cittadino e che non tollera discriminazioni, che siano per orientamento sessuale,  identità di genere, orientamento religioso o origine etnica.

Cogliamo l’occasione per ringraziare RE.A.DY per questa splendida iniziativa e per l’impegno che portano avanti da tempo in difesa di tutti coloro che subiscono discriminazioni. Un tempo era l’omosessualità a non essere tollerata. Oggi abbiamo compiuto grandi passi in avanti, al punto che adesso è l’omofobia a non essere tollerata. C’è ancora molta strada da percorrere, ma credo fortemente in un futuro diverso. Un futuro fatto di libertà e rispetto della libertà altrui”.