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Gli studenti universitari e i membri dell’associazione studentesca RUM Caltanissetta hanno omaggiato le vittime di mafia con foto di Letizia Battaglia

Redazione 1

Gli studenti universitari e i membri dell’associazione studentesca RUM Caltanissetta hanno omaggiato le vittime di mafia con foto di Letizia Battaglia

Mar, 24/05/2022 - 07:24

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CALTANISSETTA. Riceviamo e pubblichiamo nota di Noi, giovani studenti siciliani, Ass. studentesca R.U.M.- Caltanissetta in occasione del trentennale della strage di Capaci.

“Ttrent’anni, le vostre idee camminano sulle nostre gambe. Trent’anni dal cosiddetto “Attentatuni”,la strage di Capaci, durante la quale vennero assassinati i giudici Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti di scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

Quel 23 maggio 1992 rappresenta una data che ha cambiato per sempre il nostro Paese: uno di quei giorni che fa da spartiacque e che segna la distanza tra un prima e un dopo.

Si è parlato a lungo di quegli anni così bui per la storia italiana, tra lo scoppio dello scandalo di “Mani Pulite” e le elezioni nazionali, svoltesi in un clima più incerto e pesante che mai per il nostro Paese. E si, non vogliamo parlare solo di Sicilia, perché ricordiamoci come lo Stato lasciò soli, in quel terribile mattatoio, uomini onesti, uomini giusti, che combattevano per lasciare a noi, un mondo migliore.

A distanza di 30 anni, vogliamo dirvi ancora grazie. Vogliamo dirvi che ci siete riusciti. Perché quel giorno la coscienza si smosse e travolse tutti. Anzi, ci travolge ancora. In occasione della ricorrenza di quel giorno indelebile, noi studenti universitari e membri dell’associazione studentesca RUM Caltanissetta, abbiamo deciso di omaggiare le innumerevoli vittime di Cosa Nostra, organizzando una mostra espositiva presso il Consorzio Universitario locale.

Abbiamo deciso di esporre alcuni dei lavori più significativi e d’impatto della celebre fotografa Letizia Battaglia, recentemente scomparsa. Ciò è stato possibile grazie alla collaborazione della figlia Shobha Stagnitta, la quale ci ha messo in contatto con i suoi nipoti, Matteo e Marta Sollima, gestori dell’Archivio Letizia Battaglia.

Tali opere si contraddistinguono per la cruda rappresentazione della realtà, tipico dello stile di Letizia Battaglia, fornendo uno spaccato della tragica realtà mafiosa vissuta tra fine anni ’70 e inizio anni ’90. Ricordare il sacrificio di uomini di valore, come Peppino Impastato, Libero Grassi, Boris Giuliano è linfa vitale per una cultura che contraddica la logica omertosa.

L’esempio di uomini e donne che hanno dato la vita per l’ideale in cui credevano, serve a ricordare come il loro coraggio abbia bussato alla porta della coscienza, una coscienza viva, nuova, che voi, coraggiosi eroi caduti in questa guerra, ci avete lasciato in eredità.

Noi, giovani studenti siciliani

Ass. studentesca R.U.M.- Caltanissetta