Salute

Italia, ‘dramma’ povertà: assistenti sociali, 1 italiano su 3 rischia l’esclusione

Redazione

Italia, ‘dramma’ povertà: assistenti sociali, 1 italiano su 3 rischia l’esclusione

Gio, 28/04/2022 - 22:35

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Un italiano su tre rischia l’esclusione. Povertà assoluta, sì, ma anche povertà minorile, abbandono scolastico, mancanza di aiuto in caso di malattie croniche, disabilità che impediscono una vita normale, emarginazione a causa del proprio orientamento sessuale. Ai 5,6 milioni in povertà assoluta, si aggiungono 1 milione e 380mila di under 18, quell’italiano su 10 che nel 2020 ha rinunciato a curarsi, quell’anziano su 10 che ha limitazioni nell’autonomia ed è spesso solo, quei 2,3 milioni di famiglie che hanno un componente con limitazioni gravi.

La povertà, dunque, non è soltanto una questione di soldi. “Nel 2021 l’ISTAT certificava che 15 milioni e 390 mila persone, 25,6% della popolazione, erano a rischio povertà ed esclusione, ma la pandemia non debellata e la guerra in corso porteranno a un peggioramento che rileviamo già nei nostri uffici e nei servizi dove arriva chi non era mai entrato e dove torna chi era riuscito a risollevarsi.

Se non si metteranno immediatamente in campo delle politiche strutturali di contrasto, arriveremo al 33%. Speriamo di sbagliarci, certo, ma il solo PNRR non potrà bastare”, ha detto il presidente degli assistenti sociali Gianmario Gazzi, che oggi a Roma, hanno organizzato la prima delle quattro conferenze nazionali che attraverseranno il Paese.

“Povertà ed esclusione, lavoro e dignità, periferie umane e materiali, violenza istituzionale: abbiamo ascoltato, ascolteremo le persone – ha aggiunto Gazzi aprendo la conferenza all’Acquario Romano – E faremo nostre le priorità e le proposte che presentiamo e presenteremo a chi ha la responsabilità e il potere di cambiare le cose”. All’incontro erano presenti la ministra Mara Carfagna, l’assessora alle Politiche Sociali e alla Salute del Comune di Roma, Barbara Funari; la coordinatrice nazionale del Piano per la Child Guarantee, Anna Maria Serafini; Miriam Totis, direttore del Servizio programmazione e sviluppo dei servizi sociali Friuli Venezia Giulia, le onorevoli Maria Teresa Bellucci e Lisa Noja; il portavoce dell’Alleanza contro la Povertà, Roberto Rossini.

“Abbiamo sentito la ministra, gli amministratori, i legislatori prendere degli impegni – ha concluso la vicepresidente dell’Ordine, Barbara Rosina – Non tutto è nelle nostre mani, come abbiamo imparato dalla crisi pandemica e oggi da questa guerra che impoverisce i poveri, non soltanto quelli di casa nostra, ma quelli che a casa nostra arrivano sperando in una vita migliore. Guardare senza agire o agire per proprio tornaconto politico, sarebbe un disastro. Che tutte e tutti dobbiamo scongiurare”.

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