Quanto dura l’efficacia dei vaccini contro il Covid? Serve fare il test sierologico per capire se si e’ protetti? Cosa deve fare chi ha gia’ avuto il virus? E’ il rischio varianti? Sono passati ormai 5 mesi e mezzo dall’avvio delle vaccinazioni in Italia, e sono oltre 38 milioni le dosi somministrate, ma le domande e le richieste di chiarimenti sono ancora tante (tralasciando le immancabili fake news rilanciate sui social dai pochi ma agguerriti no-vax). In dieci domande e risposte, ecco un quadro di quello che sappiamo a oggi sull’iniezione che, lo speriamo tutti, ci restituira’ le nostre vite.
1) Le persone vaccinate possono risultare positive al test? Si’, puo’ succedere che una persona vaccinata risulti positiva al test, anche se si tratterebbe comunque di un’eventualita’ non molto comune. Dai dati sulla protezione dall’infezione asintomatica dei vaccinati emerge che solo 1-2 persone vaccinate su 10 rischiano di infettarsi. L’80-90 per cento delle persone, quindi, risulta protetto anche dall’infezione asintomatica.
2) Ci si puo’ ammalare gravemente di Covid-19 anche se si e’ vaccinati? Gli esperti concordano che questa eventualita’ sia molto improbabile. I dati che abbiamo a disposizione indicano che le persone vaccinate, con uno qualsiasi dei quattro vaccini attualmente approvati, hanno oltre il 90 per cento di probabilita’ di non sviluppare forme gravi della malattia
3) Le persone vaccinate che risultano positive al test possono contagiare gli altri? Anche in questo caso sarebbe molto improbabile. O almeno e’ cosi’ per gli altri vaccini che usiamo ormai da tantissimo tempo, come ad esempio quello dell’influenza. Perche’ per diventare contagiosi e’ necessario che il virus si replichi un certo numero di volte. Se non lo fa perche’ si e’ vaccinati, di conseguenza ne’ si sviluppa la malattia e’ ne’ si diventa contagiosi”.
4) Perche’ chi si vaccina puo’ non presentare gli anticorpi al test sierologico? Succede in pochi casi e in ogni caso non significa che il Vaccino e’ inutile. Il test sierologico, infatti, individua gli anticorpi sviluppati a seguito della vaccinazione che si trovano in circolo nel sangue ma che non sono la sola misura dell’immunita’ di una persona al virus. Una persona quindi potrebbe non avere anticorpi visibili al test sierologico e avere lo stesso una memoria immunitaria del virus una volta che lo incontra: ci sono infatti delle cellule, responsabili della memoria immunologica, che si attivano e aggrediscono le cellule infette o producono anticorpi utili soltanto quando l’organismo viene esposto al virus contro il quale hanno ‘imparato’ a difendersi.
5) Quanto dura la protezione dei vaccini? La durata della protezione non e’ ancora definita con certezza perche’ fino ad ora il periodo di osservazione e’ stato necessariamente di pochi mesi, ma le conoscenze sugli altri tipi di coronavirus suggeriscono che dovrebbe essere di almeno 9-12 mesi.
6) I vaccini funzionano anche contro le varianti emergenti? Al momento sembra proprio di si’. Tutti e 4 i vaccini continuano a essere efficaci contro le varianti emergenti, anche se contro alcune di esse, come quella brasiliana e indiana, risultano essere un po’ meno forti. Per questo si stanno gia’ studiando nuovi possibili aggiornamenti dei vaccini in base all’evoluzione del virus Sars-CoV-2.
7) Con una sola dose quanto sono protetto? C’e’ un’ampia varieta’ di studi sull’argomento, la maggior parte dei quali hanno concluso che tutti i vaccini approvati mostrano un’efficacia elevata, fino anche a poco piu’ de 90 per cento, contro il virus Sars-CoV-2. Tuttavia, una serie di dati preliminari mostrano che una sola dose del Vaccino AstraZeneca possa non risultare sufficiente contro la variante indiana.
8) Chi ha avuto l’infezione Covid-19 deve vaccinarsi lo stesso? Le persone che hanno avuto l’infezione, confermata da test molecolare, sia con sintomi sia senza sintomi, riceveranno un’unica dose di Vaccino somministrata dopo almeno 3 mesi, ma non oltre 6 mesi dall’infezione. Al contrario, riceveranno le due dosi, se si tratta di persone immunocompromesse o che seguono una terapia immunosoppressiva.
9) E’ necessario un terzo richiamo? La comunita’ scientifica prevede che si vada verso una situazione endemica del virus Sars-CoV2. Il tema dei richiami e’ all’attenzione ed e’ un’ipotesi allo studio, o in maniera estesa o per determinate categorie di persone. Un richiamo dei diversi vaccini anti-Covid potrebbe essere necessario almeno entro 12 mesi da quando si e’ ricevuta l’immunizzazione primaria.
10) Funziona il mix di vaccini? L’ipotesi di somministrare a una sola persone due dosi di Vaccino diverse sembra diventare piu’ concreta. Su questo ci sono vari studi in corsi in altri paesi europei. Si tratta di studi avanzati sulla seconda dose eterologa, ovvero la prima dose con AstraZeneca e la seconda con Pfizer o Moderna, i cui primi risultati sono molto promettenti.

