L’Agenzia del farmaco britannica (Mhra) starebbe considerando se limitare l’uso del vaccino anti Covid AstraZeneca nei piu’ giovani. E’ quanto riferisce il quotidiano “The Times”, secondo cui la decisione potrebbe essere presa entro la giornata di oggi, in seguito al rapporto di casi molto rari di coaguli sanguigni potenzialmente legati alla somministrazione del vaccino.
Il governo britannico ha sinora ordinato 100 milioni di dosi del preparato AstraZeneca, facendone la “spina dorsale” del proprio programma vaccinale. La scorsa settimana l’Mhra ha reso noto di aver ricevuto notizia di 22 casi di trombosi del seno venoso cerebrale successivi alla somministrazione del vaccino, e otto di essi sarebbero avvenuti in combinazione con un sensibile abbassamento del numero delle piastrine. Sette di queste persone avrebbero perso la vita.
Il nesso causale tra la somministrazione del vaccino e i coaguli non e’ stato ancora provato, e la scorsa settimana l’ente regolatore aveva affermato che “i benefici dei vaccini anti Covid continuano a controbilanciare di gran lunga i rischi”. Fonti all’interno dell’Mhra hanno tuttavia riferito che vi siano “spinte crescenti a limitare l’offerta di vaccino AstraZeneca rivolta alle persone piu’ giovani”, ad esempio al di sotto dei 30 anni di eta’, sostituendolo con un vaccino differente.

