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Il Fatto dei Piccoli. Centenario di Gianni Rodari, il rivoluzionario pedagogista

Redazione 2

Il Fatto dei Piccoli. Centenario di Gianni Rodari, il rivoluzionario pedagogista

Ven, 23/10/2020 - 10:51

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Il Fatto dei Piccoli. Centenario di Gianni Rodari, il rivoluzionario pedagogista

Il 23 ottobre 1920 è nato a Omegna, in Piemonte, Gianni Rodari.

L’uomo, al quale a Caltanissetta è stata intitolata una scuola primaria, è stato un rivoluzionario nel suo approccio alla didattica dedicata ai bambini.

Poeta, favolista ma, soprattutto pedagogo, a 100 anni dalla sua nascita rimane ancora un punto di riferimento per docenti e formatori.

“Bambini, imparate a fare le cose difficili: dare la mano al cieco, cantare per il sordo, liberare gli schiavi che si credono liberi” affermava.

Oggi Google gli ha dedicato un Doodle celebrativo e uscirà anche il francobollo celebrativo delle Poste Italiane la cui immagine è stata finora top secret.

Il suo valore aggiunto era quello di creare una grande empatia con chi gli stava a fianco innescando un processo creativo capace di ispirare nuove idee e soluzioni. “Sapeva coinvolgere e trasmettere la sua arte” ha raccontato chi lo ha conosciuto.

Vincitore del Premio Hans Christian Andersen, il massimo riconoscimento per gli autori di letteratura per ragazzi, è ancora considerato lo scrittore italiano più amato in Unione Sovietica.

Stimolare la fantasia e prendersi cura dei bambini “insegnandoli a inventare”. Con questo approccio, infatti, sarà possibile creare adulti consapevoli delle loro potenzialità e capaci di andare oltre gli schemi per innovare la realtà che li circonda. Un ottimale sviluppo della personalità, infatti, può essere raggiunto grazie alla valorizzazione dell’immaginazione infantile. Un pensiero che ha sottolineato nel suo testo “Grammatica della fantasia” dedicato a tutti gli educatori, genitori e, in generale, caregiver.

Attraverso viaggi, animali e vicende surreali il maestro giornalista ha raccontato la realtà che ci circonda, le difficoltà della vita quotidiana, l’emarginazione e la via per superarle: la tolleranza.