Secondo un’analisi del Centro Studi di AutoScout24, portale leader in Italia e in Europa per l’acquisto e la vendita di auto, su base dati ACI e realizzata in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, in Sicilia dal 2020 al 2025 ci sono stati alcuni passi in avanti. Nel 2025 in Sicilia il parco circolante contava oltre 3,5 milioni di autovetture. Tra le alimentazioni, la crescita più significativa riguarda le auto ibride: tra il 2020 e il 2025 il numero di vetture ibride circolanti è aumentato del 746,8%, con una quota sul parco auto passata dallo 0,5% al 3,7% (inferiore alla media nazionale dell’8,7%), cioè +3,2 punti percentuali. Resta ancora molto limitata la diffusione delle vetture elettriche, ferme allo 0,4%.
Parallelamente cresce anche il peso delle auto a basse emissioni: le Euro 6 rappresentano oggi il 26,5% del totale, rispetto al 14,5% di cinque anni prima. Il dato mostra un miglioramento, ma evidenzia anche quanto sia ancora ampio il percorso da compiere. Nelle strade siciliane, infatti, circolano ancora oltre 2,07 milioni di vetture con una classe di emissioni Euro 4 o inferiore, il 58,5% del totale, di cui 543.997 sono addirittura Euro 0-1 (15,3%). Inoltre, il 59,3% delle vetture in circolazione ha 15 anni o più, pari a oltre 2,1 milioni di veicoli.
Come intervenire per favorire il rinnovo del parco circolante?
Secondo Sergio Lanfranchi, del Centro Studi di AutoScout24, “Gli incentivi oggi disponibili non sono ancora sufficienti ad accelerare il rinnovo del parco auto circolante. Sarebbe necessario sostenere maggiormente anche le vetture a basse emissioni, Euro 6, ibride ed elettriche, non solo nuove, ma anche usate. Il fattore economico resta infatti decisivo nella scelta di cambiare auto; è proprio su questo fronte che si gioca la partita. Oggi, sul mercato digitale, c’è un’ampia offerta non solo di auto nuove, ma anche di auto usate di nuova generazione. I consumatori possono così acquistare vetture di qualità a prezzi più contenuti in linea con le loro disponibilità finanziarie, contribuendo significativamente al processo di rinnovamento del parco auto circolante.”
Qual è la fotografia a livello regionale del parco auto circolante?
Partiamo dalle ibride, pari al 3,7% del totale. La provincia con il tasso più alto di ibride è Ragusa (4,7%), seguita da Siracusa (4,5%), Trapani e Messina (4%), Palermo (3,9%) e Catania (3,3%). In fondo alla classifica Caltanissetta (3%), Agrigento (2,8%) ed Enna (2,6%).
L’elettrico è fermo allo 0,4%, con valori che vanno dallo 0,2% di Agrigento ed Enna allo 0,6% di Ragusa.
E se guardiamo alla classe di emissioni?
Nel 2025 la percentuale più alta di vetture con un più alto impatto ambientale (da Euro 0 a Euro 4) sul totale in circolazione si registra a Catania, con il 62,4% sul totale delle auto in circolazione. Seguono Enna (61,9%), Agrigento (60%), Messina (58,2%), Caltanissetta (57,9%), Trapani (56,6%), Ragusa (56,2%), Palermo (56%) e Siracusa (54,6%).
Considerando le vetture con basse o zero emissioni (Euro 6), invece, troviamo in cima alla classifica Siracusa, con il 29,8% sul totale delle auto in circolazione. Seguono Ragusa (28,9%), Trapani (28,5%), Palermo (28,4%), Messina (27,8%), Caltanissetta (25,7%), Agrigento (23,7%), Enna (23,3%) e Catania (23,2%).



