Salute

Caltanissetta,ospedale S.Elia: avvertito della disdetta 3 ore prima della visita

Redazione

Caltanissetta,ospedale S.Elia: avvertito della disdetta 3 ore prima della visita

Ven, 18/09/2020 - 19:56

Condividi su:

Caltanissetta,ospedale S.Elia: avvertito della disdetta 3 ore prima della visita

Malgrado la “governance” dell’Asp di Caltanissetta continui a fornire rassicuranti informazioni sullo stato di… salute della sanità nissena, continuano a registrarsi lamentele da parte degli utenti come quella che ci ha esternato un nostro lettore affetto da “apnee notturne” e da problemi respiratori in generale, che mercoledì mattina alle ore 12 doveva effettuate una “poligrafia notturna” nel reparto di Pneumologia dell’ospedale “Sant’Elia”.

«Lo scorso 13 gennaio – si sfoga il nostro interlocutore, amareggiato per quanto accadutogli – avevo richiesto questo esame e, trattandosi di una patologia non grave, mi venne fissato l’appuntamento con il medico specialista per il 16 settembre. Non ebbi nulla da obiettare. Nei giorni scorsi ero già mentalmente proiettato a sottopormi al suddetto esame per mercoledì mattina, e mi organizzai di conseguenza, anche perché il giorno prima ero stato contattato telefonicamente da un incaricato dell’Asp per il pre-triage con il quale fornivo notizie sulle mie condizioni generali di salute in vista dell’accesso nel presidio ospedaliero».

«Tra l’altro – aggiunge – sino a martedì mi trovavo a Parma dove ero andato a conoscere un mio nipotino nato da poco. Seppur rammaricato, perché mi sarebbe piaciuto stare ancora qualche giorno con il neonato, martedì stesso sono rientrato a Caltanissetta perché il giorno dopo, come detto, dovevo sottopormi all’esame al torace che tecnicamente si chiama poligrafia notturna. Ma con mia sorpresa, mercoledì mattina alle 8,30 sono stato contattato telefonicamente da una persona (da cui ho preteso di conoscere le generalità) che mi comunicava che il poligrafo del reparto Pneumologia era guasto, per cui l’esame a cui dovevo sottopormi da lì a qualche ora “saltava”.

La mia interlocutrice si limitava a questo, senza fornirmi la nuova data dell’esame. Mi piacerebbe sapere, a questo punto, quando il poligrafo si è “rotto”, perché se l’avaria non si è manifestata mercoledì mattina, sarebbe stato giusto, oltre che rispettoso, che la telefonata di disdetta mi fosse stata fatta quanto meno martedì, cioè 24 ore prima dell’appuntamento fissato. Se così fosse stato, probabilmente avrei prolungato il mio soggiorno a Parma ed avrei avuto alcuni giorni in più per stare con il mio nipotino.

Ma questa è una storia che riguarda soltanto me. Auspico in futuro che eventuali disdette, se non causate da un improvviso stop, vengano comunicate agli interessati con qualche giorno di anticipo, in modo che ciascuno possa organizzare la propria vita. Il mio è un invito che rivolgo all’Asp affinché intrattenga contatti più rispettosi con gli utenti». (di Lino Lacagnina, fonte La Sicilia)