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Rassegna Stampa. Un summit della mafia nigeriana a Caltanissetta

Alessandro Anzalone - La Sicilia

Rassegna Stampa. Un summit della mafia nigeriana a Caltanissetta

Lun, 03/08/2020 - 08:51

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Rassegna Stampa. Un summit della mafia nigeriana a Caltanissetta

La riunione della “cupola mafiosa”
nigeriana ospitata nel centro storico
di Caltanissetta il 12 maggio 2019. Le
fasi preparatorie del vertice sono
state ricostruite attraverso una se-
rie di intercettazioni telefoniche av-
venute nei confronti di soggetti che,
all’epoca del fatto, risiedevano in
città e con il monitoraggio degli “o-
spiti” arrivati da altre città della Si-
cilia.
Una ricostruzione riportata nel-
l’atto d’accusa che ha portato all’ar-
resto di 24 nigeriani in tutta la Sici-
lia, 10 dei quali residenti a Caltanis-
setta.
Della riunione dei capi della cri-
minalità nigeriana a Caltanissetta, ci
sono anche le dichiarazioni di un
collaborante che ha raccontato ai
magistrati particolari importanti.
Il capo della mafia nigeriana in Si-
cilia, è risultato essere Ede Osagiede
detto Babanè, abitante in via Dante
Alighieri: la riunione si è tenuta il 12
maggio dello scorso anno, il giorno
successivo alla importante riunione
ristretta dei “Maphite”, veniva orga-
nizzata una festa, apparentemente
per il compleanno di Babanè (sebbe-
ne la data di nascita di quest’ultimo
risultante dai documenti sia il 9
maggio) alla quale venivano invitati
anche soggetti non la cui partecipa-
zione alla riunione del giorno prima
non era stata ammessa.
I vertici coincidevano con delle fe-
ste alle quali, ha spiegato il collabo-
ratore di giustizia nigeriano, «la
partecipazione non era limitata ai
soli appartenenti ai “Maphite” ed
era come una festa di complean-
no».
Uno degli ospiti di riguardo, arri-
vato da fuori e che ha raggiunto Cal-
tanissetta, è stato Godwin Evbobuin
detto Volte, chiamato al suo numero
di telefono (che veniva tenuto sotto
controllo dalla Polizia), il cui arrivo
ed incontro con il capocosca Ede O-
sagiede detto Babanè, era evidente-
mente importante, considerato il
gran numero di chiamate.
In una di queste telefonate un a-
nonimo – anche lui diretto a Calta-
nissetta – dice «ma dove sei?», rivol-
gendosi a Volte che risponde «ma
non sei ancora arrivato?». E l’altro
«sto venendo» con Volte che aggiun-
geva «noi siamo qua». Poi un altro
soggetto, di nome Osunde, chiama
Volte, dice di essere in macchina e
invita Volte ad alzare lo sguardo in
modo che possa vederlo. Quindi l’ar-
rivo a casa di Ede, in via Dante Ali-
ghieri, comunicato direttamente da
Volte ad un altro nigeriano che ave-
va chiesto se era andato tutto bene e
se fosse arrivato nella casa di Calta-
nissetta. Alla risposta affermativa,
l’interlocutore chiede a Volte di pas-
sargli il “don” Babanè e la conversa-
zione prosegue tra Babanè (che sta
utilizzando l’utenza monitorata) che
dice testualmente: «Amadin com’è?
Stavamo facendo un giro per la città
insieme a Volte. Tu stai venendo op-
pure no? Raggiungimi a casa mia».
Poi l’arrivo e l’inizio del summit.
A. A.