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Nasce la rete delle bollicine siciliane: tra vino e turismo Il 13 luglio a Realmonte convegno sul Manifesto di Irvo e Ais Sicilia

Redazione

Nasce la rete delle bollicine siciliane: tra vino e turismo Il 13 luglio a Realmonte convegno sul Manifesto di Irvo e Ais Sicilia

Ven, 10/07/2026 - 16:28

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La Sicilia delle bollicine prova a fare sistema ea trasformare gli areali di produzione in una destinazione riconoscibile. Domenica 13 luglio, nell’ambito di “Sicilia in Bolle”, a Realmonte ( Agrigento) sarà firmato il “Manifesto della rete delle bollicine siciliane”, dichiarazione di intenti con cui Istituto regionale dell’olio e del vino (Irvo) e l’Associazione italiana sommelier della Sicilia proseguiranno un percorso condiviso tra istituzioni e realtà produttive per collegare la spumantistica dell’isola allo sviluppo dell’enoturismo. L’appuntamento è in programma alle 18.30 al Madison di Realmonte, con il convegno “Bollicine siciliane.

Dall’eccellenza enologica all’esperienza di un territorio”. Il progetto punta a costruire itinerari che tengono insieme vino, mare, siti archeologici, città d’arte, borghi storici, parchi naturali e cucina locale, facendo della bollicina siciliana una chiave d’accesso ai territori. In questa prospettiva, il Manifesto viene pensato come base comune per definire valori, obiettivi e strategie condivise, dando forma a una rete che unisca le diverse realtà vitivinicole dell’isola senza annullarne le differenze. Il convegno sarà moderato dal giornalista Antonio Iacona e si aprirà con i saluti del presidente di Ais Sicilia, Francesco Baldacchino.

Ad avviare i lavori sarà Giusi Mistretta, commissario straordinario Irvo, con un intervento dedicato al Manifesto, alle attività di ricerca e ai percorsi di studio e sperimentazione in corso in Sicilia. Il programma mette insieme analisi tecniche, dati produttivi e confronto con altre esperienze italiane. Gioele Micali interverrà sulla storia e sull’identità dei luoghi, Francesca Salvia presenterà i dati aggiornati sulla produzione regionale elaborati dall’Osservatorio Irvo, mentre Luigi Salvo affronterà il tema delle nuove forme di comunicazione e delle tendenze di consumo. Il confronto si allargherà poi ad altri territori spumantistici italiani, con gli interventi di Luca Manfredi sul caso Lambrusco, Luca Giordana sulle esperienze di Asti e Alta Langa, Angela Di Lello sulla spumantistica abruzzese e Igor Gladich sul Lessini Durello Doc.

Sul versante siciliano, Pietro Pollara illustrerà la produzione delle aziende di Assovini Sicilia, mentre Giuseppe Figlioli si soffermerà sul ruolo degli spumanti nell’enologia regionale e sulla possibilità di costruire strategie condivise. La seconda parte dell’incontro sarà dedicata al rapporto tra vino e territorio. Marika Mannino parlerà di turismo lento e promozione delle eccellenze, Mariagrazia Barbagallo delle potenzialità enoturistiche dell’Etna e Roberta Sallemi del Sud Est siciliano come area di sviluppo per un turismo di prossimità e di qualità. A chiudere gli interventi sarà Marco Maccarrone, con un focus sulla presenza dello spumante siciliano nelle carte dei vini. Il punto di arrivo della giornata sarà la firma della dichiarazione di intenti della rete delle bollicine siciliane. Per Irvo e Ais Sicilia il passaggio serve a mettere in relazione un patrimonio produttivo distribuito in aree diverse ea rendere più leggibile anche sul piano turistico,con l’obiettivo di trasformare la pluralità delle esperienze in una proposta coordinata di promozione territoriale.

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