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Mafia: Rocco Chinnici 37 anni dopo, omaggio a ideatore del pool

Redazione

Mafia: Rocco Chinnici 37 anni dopo, omaggio a ideatore del pool

Mer, 29/07/2020 - 09:48

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Trentasette anni fa la strage che nel 1983 provoco’ la morte del giudice Rocco Chinnici, capo dell’Ufficio Istruzione del Tribunale di Palermo, di due carabinieri della scorta, il maresciallo Mario Trapassi e l’appuntato Salvatore Bartolotta, e il portiere dello stabile di via Pipitone Federico, Stefano Li Sacchi.

Alle 9.30 deposizione di corone di fiori in via Pipitone Federico, davanti al civico 59; subito dopo, sempre a Palermo, Messa in ricordo delle vittime della strage presso la Chiesa di San Michele Arcangelo. Alle 11.30 a Misilmeri, in piazza Rocco Chinnici, e alle ore 19 a Partanna, in piazza Umberto I, deposte corone di fiori. Sul canale Youtube della Fondazione Rocco Chinnici (https://bit.ly/331LK26) un documento in cui i magistrati Antonio Balsamo, Matteo Frasca e Roberto Scarpinato, il generale dei carabinieri Giovanni Cataldo, il sociologo Antonio La Spina e il giornalista Rino Cascio parlano del Giudice Chinnici, del significato del suo impegno professionale e sociale e del contesto in cui lavoro’.

 Rocco Chinnici e’ nato a Misilmeri il 19 gennaio del 1925. Entrato in magistratura nel 1952, dopo un lungo periodo di permanenza a Partanna come pretore, nell’aprile del 1966, a Palermo, e’ nominato giudice dell’ottava sezione dell’Ufficio Istruzione del Tribunale. Dai primi anni Settanta ha iniziato a occuparsi di delicati processi di mafia. Nel 1975 consigliere istruttore aggiunto. Quattro anni dopo, nel 1979, consigliere istruttore, proprio negli anni in cui la mafia sferrava un terribile attacco allo Stato. Chinnici ha allora una intuizione che fa di lui un magistrato particolarmente moderno: progetta e crea, nel suo ufficio, un gruppo di lavoro, una scelta per allora rivoluzionaria e non ancora supportata da un apposito sostegno legislativo, dando forma a quello che sara’ poi definito pool antimafia.

Accanto a se’, Chinnici chiama due giovani magistrati: Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Ed e’ proprio con loro che mette in cantiere i primi atti d’indagine di quelli che si caratterizzeranno come i piu’ importanti processi di mafia degli anni Ottanta. L’attivita’ del Giudice Chinnici non si esaurisce, pero’, all’interno delle aule giudiziarie: e’ un magistrato impegnato a sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni, rivolgendosi, particolarmente, alle giovani generazioni. Rocco Chinnici e’ stato ucciso il 29 luglio del 1983 all’eta’ di cinquantotto anni, con il primo attentato che utilizza la tecnica dell’esplosivo comandato a distanza. (

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