Salute

Caltanissetta, infetti tra i nuovi arrivati al Cara? Il prefetto: “Non ci sono rischi”

Giuseppe Scibetta - La Sicilia

Caltanissetta, infetti tra i nuovi arrivati al Cara? Il prefetto: “Non ci sono rischi”

Mer, 15/07/2020 - 08:59

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Caltanissetta, infetti tra i nuovi arrivati al Cara? Il prefetto: “Non ci sono rischi”

«Pericolo di contagi all’interno del Centro di accoglienza di Pian del Lago a Caltanissetta? Al momento non esiste, visto che vengono effettuati costantemente dei controlli tra tutti quelli che hanno accesso nella struttura sia tra gli stranieri che vi trovano ospitalità e anche a tutti coloro i quali assicurano i servizi essenziali».

E’ rassicurante il prefetto Cosima Di Stani, dopo che nei giorni scorsi tra il personale in servizio e i quasi 400 extracomunitari che si ritrovano in questo periodo a Pian del Lago si è sparsa la voce che una ventina di persone, provenienti da alcuni Paesi africani e dal Pakistan e con i documenti in regola per stare a Caltanissetta, avrebbe effettuato il periodo di quarantena all’interno del Centro: in particolare nell’edificio con quattro stanze utili adiacente all’ingresso del campo.

«Non c’è alcun rischio – ribadisce la prefetta al nostro quotidiano “La Sicilia – anche se è vero che stiamo allestendo una nuova dimora per ospitarvi altri extracomunitari, ma si tratta di persone che hanno già effettuato una rigorosa quarantena a Pozzallo e a Messina, e che dai controlli e dai test effettuati dai sanitari del luogo sono risultati esenti da patologie derivanti dal coronavirus. Migranti dunque che stanno bene in salute e non in grado di procurare alcun contagio ad altre persone».

Di paventato contagio all’interno del Centro di accoglienza se ne è parlato tra i dipendenti delle cooperative di servizio “Esse Quadro”, “Ad Maiora” e “Pulinissa”, tra il personale che si occupa dell’assistenza sanitaria e della custodia degli extracomunitari nonchè tra gli stessi stranieri che al Cara di Caltanissetta hanno osservato tutto il periodo di isolamento imposto dal lockdown. «Non so come sia nata questa preoccupazione – chiarisce la prefetta di Caltanissetta – probabilmente qualcuno ha notato che stiamo sistemando un nuovo edificio destinato ad accogliere i migranti provenienti dai centri di Pozzallo e Messina, e hanno associato questo fatto con gli extracomunitari che ogni giorno si presentano a Pian del Lago con il permesso di soggiorno e chiedono di potere entrare al Centro per essere assistiti.

Sono extracomunitari provenienti da Paesi africani ed asiatici che avrebbero il diritto di essere accolte, ma che non faremo mai entrare perché non sappiamo dove e quando hanno fatto la quarantena, e, soprattutto, se esse stesse sono state contagiate e quindi in grado di contagiare anche altre persone. Nei mesi scorsi per provvedere ai loro bisogni e potere ospitare pure loro al di fuori del Centro di accoglienza avevamo fatto un bando con il quale la prefettura ha manifestato l’interesse di affittare un altro locale, solo che nessuno tra coloro i quali hanno la disponibilità di strutture ancora vuote a Caltanissetta si è fatto avanti.

Ed è per questo che abbiamo deciso di riproporre il bando e acquisire dei locali che, lontano da contrada Pian del Lago, possano accogliere pure questi migranti che sinora non hanno potuto avere l’accoglienza richiesta».