CALTANISSETTA – Il settore del gambling è da sempre contornato di un’aura magica, quasi mistica, a tratti irreale. Sembra un mondo in cui tutto è possibile, dove si può tentare la fortuna, dove si può cambiare la vita, dove si può sognare.
Il tutto può avere declinazioni diverse: dalla passione di tutti i giorni al classico passatempo per stuzzicare la dea bendata. Fino ad arrivare a cose più serie, più pesanti. In un due parole: più illegali. Anche qui le storie di truffe ai casinò si perdono tra la criminalità e la fama. Come nel caso del giocatore professionista e gambler high roller Don Johnson. Non si tratta di una vera e propria truffa, quanto piuttosto di una trovata che snatura il gioco e inganna le case da gioco.
La sua vita da giocatore seriale inizia tra gli ippodromi di mezza America, dove prova a sbancare il lunario ma senza successo. Ecco allora che decide di intraprendere la strada del Blackjack. Per diminuire il gap fra il banco e il casinò, offre un accordo a diverse sale da gioco per un ottenere indietro un 20% sulle perdite. In questa maniera, Don incassò qualcosa come 15 milioni di dollari.
Vero e proprio criminale è stato invece Tommy Glenn Carmichael, che negli anni 80′ Tommy girava tutte le sale da gioco della California, portando via tutto il bottino delle Slot Machine. Come faceva? Con un semplice pezzo di metallo, che veniva inserito nella fessura per inserire i gettoni facendo scattare il pagamento, senza aver vinto. Riuscì a mettere su un gruzzoletto veramente niente male, prima di decidere di guardare altrove, di mirare alto: Las Vegas. Qui però venne colto in flagrante e condannato a 5 anni di galera. 5 anni di studio, verrebbe da dire, visto che una volta uscito dalla prigione mise in pratica un nuovo sistema per svaligiare le slot machine. Ma ormai lo conoscevano tutti, era pericoloso, il suo accesso era stato proibito in ogni casinò sulla faccia della terra. Tommy Glenn Carmichael decise di vendere la sua invenzione, prima di essere assunto proprio in una sala giochi, ma in qualità di responsabile dell’ufficio anti-truffe.
Eppure, non serve affidarsi a un criminale per aumentare la sicurezza. Basta fare affidamento alla rivoluzione tecnologica e digitale, che ha messo a segno numerosi passi avanti per contrastare la criminalità online. In tal senso i siti di casinò online, scommesse e giochi virtuali oggi sono quasi del tutto al riparo dalle intrusioni e dai raggiri, grazie ai metodi sicuri di pagamenti e ad altri sistemi di crittografia che tutelano i consumatori da eventuali truffe.
Sarebbe dura anche per Don Johnson e Tommy Glenn, a oggi, aggirare gli strumenti di internet.

