Alla fine, ha confessato: ad uccidere la trentenne Ana Maria Lacramiora Di Piazza e’ stato l’imprenditore cinquantunenne di Partinico, Antonino Borgia, che con la donna aveva avviato una relazione da circa un anno. L’uomo, sposato, era gia’ sottoposto a fermo emesso dal pubblico ministero. La ragazza, nata a Bucarest e adottata quando era piccola, gli aveva confessato di essere incinta e che il figlio era suo. La furia omicida sarebbe scattata ieri, a tarda sera, dopo l’ennesimo rapporto sessuale. La vittima avrebbe chiesto dei soldi per affrontare delle spese e Antonino Borgia avrebbe iniziato a colpirla violentemente, con un coltello, alla pancia. Successivamente le ha dato bastonate in testa e poi l’ha sgozzata. Infine ha cercato di nascondere il corpo in una zona isolata di campagna, tra Balestrate e Partinico. L’uomo deve rispondere di omicidio aggravato da motivi futili e abbietti, efferatezza e crudelta’ oltre che di occultamento di cadavere ed e’ stato trasferito in carcere. Le indagini sono state condotte dai carabinieri della compagnia di Partinico, coordinate dal procuratore aggiunto, Annamaria Picozzi, e dal sostituto, Chiara Capoluongo.
Sicilia, rumena uccisa a coltellate dopo un rapporto sessuale. Confessa l’omicida: “Era incinta”
Sab, 23/11/2019 - 17:27
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