Corruzione: sei poliziotti sotto inchiesta nel Palermitano

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PALERMO –  Il pm di Palermo Francesco Gualtieri ha chiuso le indagini nei confronti di 12 persone, sei delle quali ispettori, assistenti e sovrintendenti in servizio nel commissariato di Partinico (Palermo). Le indagini, condotte dagli stessi colleghi dei coinvolti, hanno fatto emergere episodi sconcertanti: porto d’armi concessi a pagamento, borse contraffatte sequestrate e poi in parte fatte sparire, arresti in flagranza con l’inspiegabile affidamento del fermato a vigilantes privati, falsi per nascondere le irregolarita’, denunce fatte ritirare in cambio di denaro, per proteggere la ladra. Indagati anche tre cittadini che avrebbero chiesto favori e i tre metronotte, che rispondono di favoreggiamento.

Per uno dei poliziotti, Pietro Tocco, 55 anni, e’ scattato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. La moglie, Giuseppina Grillo, 53 anni, assistente capo, aveva invece subito un divieto di dimora a Partinico, ora revocato. La vicenda e’ venuta fuori grazie a degli anonimi e a indagini – coordinate dal pm Francesco Gualtieri – compiute dai poliziotti dello stesso commissariato. Oltre a Tocco e Grillo, gli altri poliziotti indagati sono Giovanni Vitale, 44 anni; il sovrintendente capo Fulvio Silvestri, 46 anni; l’ispettore capo Antonio Gaspare Di Giorgi, 52 anni; Vincenzo Manzella, assistente capo, 44 anni. Le persone che avrebbero chiesto favori sono Carmelo Fratello, 81 anni (per il porto d’armi avrebbe pagato o promesso 250 euro a Tocco); Vincenzo Manta, 49 anni, e Salvatore Scianna, di 51, che avrebbero indotto Tocco a violare il sistema informatico per scoprire i proprietari di un paio di auto. Sotto inchiesta pure le guardie giurate Salvatore Davi’, 57 anni, Daniele Di Maggio, di 37, e Marcello De Luca, di 38, accusati di favoreggiamento

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