Corruzione Anas Catania, inchiesta ‘Buche d’oro’: 9 arresti, anche il dipendente di un’azienda di Caltanissetta

0

Su mandato del gip di Catania, 6 indagati sono in carcere e 3 ai domiciliari. L’indagine verte su casi di corruzione nell’esecuzione di lavori di rifacimento delle strade affidati all’Anas spa, Area compartimentale di Catania, nonche’ alla sostituzione di barriere incidentate e alla manutenzione delle opere in verde lungo le medesime arterie. Gli episodi corruttivi sono avvenuti negli ultimi due anni e riguardano anche indagati gia’ raggiunti da precedenti misure cautelari: per l’Anas R.C. Contino, G.Panzica e G. Romano gia’ ai domiciliari, destinatari anche oggi di analoga misura; per le imprese, vi e’ Pietro Matteo Iacuzzo, rappresentante legale della Isap srl di Termini Imerese, gia’ ai domiciliari e, da oggi, in carcere. I carcere, inoltre, Giorgio Gagliotta, dipendente Anas a capo del Nucleo C del Centro di manutenzione D dell’Area Tecnica Compartimentale diretta da Contino che, a sua volta, nei casi incriminati, rispondeva a Romano, competente alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle statali 114 Orientale Sicula (dal Km. 54,4 al Km. 92,022 e dal km 105,25 al km 130), e 114dir Costa Saracena (dal km 4,6 al km 12), SS 194 (Ragusana, dal km 0,3 al km 11,7); Amedeo Perna, dipendente della Ifir tecnologie stradali srl, con sede a Milano econ un volume d’affari annuo di oltre un milione di euro; Santo Orazio Torrisi, rappresentante legale della Sicilverde srl, con sede ad Aci Sant’Antonio (Ct) e con un volume d’affari annuo superiore ai 2 milioni di euro; Giuseppe Ciriacono, padre del rappresentante legale della Ital costruzioni group srl, con sede a Caltagirone (Ct) e con un volume d’affari annuo di circa 500 mila euro; Vincenzo Baiamonte, gia’ dipendente della Safe roads srl, con sede a Misilmeri (Pa) e un volume d’affari annuo superiore ai 2 milioni di euro, dal 2019 dipendente della Truscelli salvatore srl, con sede a Caltanissetta (C), il cui rappresentante legale, Salvatore Truscelli, il 18 ottobre scorso e’ finito ai domiciliari perche’ sorpreso dai finanzieri a consegnare negli uffici dell’Anas, una tangente di 10.000 euro in contanti. Le indagini si sono avvalse di intercettazioni telefoniche e ambientali, accertamenti bancari, documentazione amministrativa concernente i lavori oggetto di illecite dazioni nonche’ interrogatori nel corso dei quali alcuni funzionari Anas hanno ammesso responsabilita’. In alcuni casi, c’e’ stata anche la mancata esecuzione di opere previste nei capitolati di appalto. Le gare in questione, i cui bandi e la valutazione delle offerte, a seconda dell’entita’ dei lavori da affidare, erano a cura della Direzione Generale dell’Anas o della struttura territoriale di coordinamento di Palermo, venivano aggiudicate anche con ribassi superiori al 50%. Paradossalmente, i lavori che vedevano passaggi di mazzette tra imprese e funzionari corrotti si concludevano in tempi rapid, secondo i pm “per incamerare quanto prima il profitto criminale derivante dalla parziale o totale inadempimento dei vincoli contrattuali fissati”. Altro elemento indiziario della sintonia esistente tra corrotti e corruttori e’ l’assenza di qualsiasi contenzioso, e “il puntuale e celere rilascio della piena conformita’ a quanto commissionato cosi’ da velocizzare il piu’ possibile il pagamento” da parte della pubblica amministrazione”. Emergono cos’ anche nuovi casi di lavori non eseguiti a regola d’arte sulle principali strade della Sicilia centro – orientale, dalla mancata scarificazione dell’asfalto da rimuovere, alla mancata o parziale rimozione di barriere incidentate o inadeguate e il taglio di sterpaglie lungo le arterie.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here