DIA Caltanissetta sequestra impianto eolico in Molise, sindaco di Civitacamponaro: “Ci costituiremo parte civile”

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 Sequestrato un terreno con impianto eolico a Civitacampomarano nell’ambito di una operazione della Dia di Caltanissetta. La Direzione distrettuale antimafia ha sequestrato beni ad un esponente ritenuto contiguo al clan mafioso dei Rinzivillo di Gela per 2,5 mln di euro. L’operazione ha visto coinvolta la comunita’ del centro molisano quale luogo su cui e’ presente un impianto mini eolico. Il sindaco del paese Paolo Manuele, che lo ha fatto sapere tramite facebook, non esclude di costituirsi, come amministrazione comunale, in giudizio come parte civile. “Questa notizia lascia sgomenti, mi rende inquieto e deve far preoccupare tutti noi – scrive su Facebook Manuele -, in quanto testimonia come piccoli centri di territori lontani rispetto alle radici dei clan, siano appetibili per le attivita’ di arricchimento e di investimento dei clan mafiosi. Voglio esprimere il mio personale ringraziamento, anche a nome dell’ Amministrazione Comunale e della Comunita’ che mi onoro di rappresentare, alla Dia di Caltanissetta. L’azione dei tanti uomini che operano in questo particolare settore dello Stato, ha consentito di rilevare questa grave penetrazione nel territorio di Civitacampomarano, distintasi fin qui per la sua tranquillita’, per la mitezza e l’ospitalita’ dei suoi abitanti, per il patrimonio storico, artistico, culturale, quale Comunita’ affermata a livello internazionale per la street art e centro modello per le buone pratiche di protezione civile”. Per il primo cittadino “Questi valori che ci hanno sempre caratterizzato, non possono essere contaminati e scalfiti ma vanno preservati e difesi ad ogni costo. Di conseguenza per la tutela della nostra Comunita’ e della sua immagine, ci si riserva di valutare la predisposizione di ogni azione, compresa la costituzione in giudizio quale parte civile”.

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