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Sicilia, Cancelleri “risponde” a Minniti: “Al Governo non interessa del regolare svolgimento delle elezioni”

Redazione

Sicilia, Cancelleri “risponde” a Minniti: “Al Governo non interessa del regolare svolgimento delle elezioni”

Mer, 18/10/2017 - 17:54

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PALERMO – “Prendiamo atto che al Governo non interessa nulla del regolare svolgimento delle elezioni in Sicilia, nonostante le terrificanti premesse che abbiamo illustrato e che denunciamo da giorni. Quasi ci viene da pensare che per loro va tutto bene cosi’. Di quello che succede qua non interessa neppure ai media nazionali, che complici dei partiti, non hanno neppure riportato la notizia del candidato arrestato. Ai siciliani non resta che un’unica possibilita’ per difendersi dal voto controllato e dall’indifferenza del Governo italiano per non lasciare la Sicilia da sola con gli impresentabili di sempre. Bisogna andare a votare in massa e scegliere chi ha le mani libere per portare la Sicilia nel futuro: il MoVimento 5 Stelle”. E’ la risposta del candidato presidente della Regione siciliana Giancarlo Cancelleri dopo il no del Governo alla possibilita’ di richiedere all’Osce l’invio di osservatori in occasione delle prossime elezioni regionali siciliane.

Il voto del 5 novembre, aggiunge Cancelleri, “e’ un voto fondamentale, per la nostra regione e per tutta l’Italia. I siciliani hanno la possibilita’ di cacciare quelli che l’hanno devastata per anni (i vari Micciche’, Cuffaro, Genovese) e che ora si nascondono dietro foglie di fico come Musumeci che non fa nulla se non quello che gli viene detto: non puo’ neppure scegliersi gli assessori! E sara’ fondamentale il voto dei siciliani perche’ se succedera’ qua, potra’ succedere in tutta Italia”. Insiste l’aspirante governatore: “Siamo molto preoccupati per la regolarita’ di queste elezioni, come abbiamo gia’ detto. Nelle liste di Musumeci e Micari ci sono ‘impresentabili’, indagati e condannati e, da ultimo, anche un arrestato. Fra questi ci sono personaggi che si sarebbero macchiati proprio di reati legati al voto. Penso, ad esempio alla condanna per corruzione elettorale o al processo per voto di scambio di due dei candidati che appoggiano Musumeci. Queste premesse possono pregiudicare il voto e i diritti dei siciliani. Per questo abbiamo chiesto la presenza di osservatori dell’Osce alle elezioni del 5 novembre in Sicilia e abbiamo scritto al direttore dell’ufficio Osce per le istituzioni democratiche e i diritti umani”. Il nostro portavoce alla commissione esteri alla Camera, Emanuele Scagliusi, ha interrogato in merito il ministro dell’Interno nel question time di oggi. Il ministro Marco Minniti ha fatto spallucce, sostenendo che gli osservatori Osce non vengono inviati per elezioni locali ma solo per quelle a carattere generale, che siano, quindi, parlamentari o presidenziali. Al ministro pero’ ha risposto il nostro Alessandro Di Battista: gli osservatori Osce, infatti, sono stati inviati in Albania e in Ucraina per le amministrative del 2015. Non solo, e’ impegno degli osservatori quello di vigilare su procedimenti elettorali svolti a un livello inferiore a quello nazionale come si evince dal Documento di Copenaghen”.

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