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Elezioni regionali. Antonio Bonifacio: “Confido nell’intelligenza e nel buon senso dei siciliani”

Redazione

Elezioni regionali. Antonio Bonifacio: “Confido nell’intelligenza e nel buon senso dei siciliani”

Sab, 30/09/2017 - 18:08

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Si scaldano i motori in vista della competizione elettorale per il rinnovo dell’Assemblea Regionale Siciliana e si cominciano a vedere i faccioni in bella mostra di tutti i novelli salvatori della patria con i classici spot ad effetto. “La passione delle idee”, “Basta chiacchiere”, “La scelta coerente”, “L’onestà al tuo servizio”. I classici slogan elettorali, insomma, che da sempre tornano in voga quando c’è da arraffare qualche voto qua e là e far sì che tutti i candidati appaiano ai nostri occhi come dei verginelli indifesi e che hanno a cuore le sorti, nel caso specifico, della nostra Regione.
Mi piacerebbe sapere cosa scriverebbero tutti gli aspiranti deputati se guidati da una forza paranormale fossero costretti a dire, una volta tanto la verità. Immaginate che begli spot verrebbero fuori: “Il mio impegno per le mie tasche”, “Ho moglie e figli”, “Non voglio trovarmi un lavoro”, “Votami e sparisco”. Sicuramente, questi slogan meno ad effetto dei precedenti, potrebbero farci rendere conto di chi abbiamo davanti, ancor prima di vederlo poi successivamente all’opera come parlamentare regionale e poter dare così un voto più obiettivo possibile e che non riservi sorprese future.
Purtroppo però, come ben sappiamo tutto questo non è possibile e quindi siamo costretti a sorbirci tutte le prese in giro per questo mese e questi finti sorrisi di facciata mirati solamente alla conquista del consenso a tutti i costi. Perché signori lettori gli scranni dell’Ars oramai sono diventati come i diamanti: preziosi e per sempre. Sei disoccupato e in cassa integrazione? Non ci sono problemi, ti candidi all’ARS. Sei un amministratore incompetente, malvoluto da tutti e senza competenze? No problem, vai candidato all’ARS. Sei un matusalemme oramai scomparso dalla scena politica e nemmeno tua moglie ti voterebbe? Tranquillo, L’ARS ti accoglie. Sai di non avere speranze e non sei riuscito nemmeno a farti eleggere nella tua città al consiglio comunale? Fregatene, all’ARS ti rifarai.
Insomma questa tornata elettorale è diventata una specie di fatebenefratelli dove tutti pensano di poter andare e di poter dire la propria. E così, come una vera formula bingo, si sentono sparare i primi numeri: 4000, 5000, 6000, TOMBOLAAAA!!! Sembra che tutti abbiano una chance, non curanti del fatto che andranno a sedere tra quegli scranni ben 20 faccioni in meno del 2012.
E quando nemmeno l’ARS regala più speranze di essere riesumati, vuoi perche negli anni precedenti si è stati troppo discoli (leggasi delinquenti), vuoi perché non ci si regge più in piedi a causa di un’età non proprio adolescenziale, allora che si fa? Anche in questo caso nessuno si perde d’animo. Perché così come i diamanti, per tornare all’esempio di prima, anche gli scranni all’ARS si lasciano in eredità a figli e nipoti. Si annoverano tra le liste di tutta la Sicilia, infatti, numerosi cognomi simili a quelli di vecchietti e pregiudicati che pensavamo esserci levati di torno.
Confido nell’intelligenza e nel buon senso dei siciliani con la speranza che sappiano votare e che il governo regionale venturo sia veramente volano di crescita e blocchi la costante emorragia di giovani oltre stretto.
​Antonio Bonifacio

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