MUSSOMELI . Sembrava pace fatta tra Comune e il regista Salvatore Giardina, anche attore principale della “Passione di Cristo” ed, invece, a secondo i propri rispettivi punti di vista sembra non quadrare, suscitando la stesura di un altro lungo comunicato stampa riconducibile a Salvatore Giardina, che così ha scritto e pubblichiamo integralmente. “A seguito del chiarimento avvenuto nei giorni scorsi con il sindaco Giuseppe Catania, mi corre l’obbligo evidenziare alcune importanti precisazioni, in relazione a quanto emerso dal confronto. Seppur in quell’occasione sia stato concordato un comunicato stampa congiunto, atto a fare chiarezza, ad onore del vero, tale comunicato non ho avuto modo di leggerlo attentamente e pertanto alcuni passaggi mi risultano quanto fuorvianti. Tenendo conto del fatto che, la lingua italiana, è assai complessa e articolata e che a volte, il messaggio che si vuol far passare, può essere facilmente frainteso e mal interpretato, a seconda di come lo stesso viene scritto, è giusto chiarire i vari punti del comunicato redatto dall’amministrazione. Premesso ciò, mi corre l’obbligo sottolineare, come nel mio precedente comunicato stampa, il mio disappunto non facesse riferimento a nessuna forma di meritocrazia, bensì alla poca importanza che è stata data alla nostra manifestazione, dato che la stessa (come lo si evince dal dato di fatto), non è rientrata nella programmazione 2017, come avvenuto invece per il Carnevale, per l’imminente Festa del Cioccolato e per tanti altri eventi a venire, poco rilevanti e fini a se stessi. Dal comunicato del nostro primo cittadino, trapela una sorta di propaganda meritocratica, a seguito della quale, sono doverose alcune importanti puntualizzazioni, onde evitare spiacevoli malcontenti tra coloro che negli anni si sono sempre spesi senza nulla a pretendere; Non è il caso di utilizzare il plurale quando il sindaco parla di “sponsorizzazioni da parte di privati”, poiché non corrisponde al vero quando sostiene che l’amministrazione se ne è fatta carico, nonostante non fosse di loro competenza. È giusto invece sottolineare, che la stessa ha trovato un solo contributo elargito dalla famiglia Lupo, a fronte delle centinaia di ulteriori sponsorizzazioni necessarie, trovate dal sottoscritto e da Pasquale Morreale (Vice presidente della Symposium), grazie alle quali è stato possibile mettere in scena l’evento. Il solo contributo, nel nome della famiglia Lupo (che ringraziamo sentitamente), sarebbe bastato a mala pena a pagare una minima parte delle spese necessarie; Vorrei inoltre precisare, che le scenografie, sono state realizzate negli anni e non dall’attuale amministrazione comunale. Le stesse rappresentano un patrimonio della manifestazione, quella stessa che va in scena dal 2009, e chi le ha realizzate negli anni è stato Seby Lo Conte (coadiuvato da volontari privati), il quale, ha contribuito notevolmente ad impreziosire l’evento, mentre soltanto una minima parte delle scenografie dell’edizione 2016 è stata realizzata e finanziata mediante gli introiti derivanti dagli sponsor recuperati dalla mia Associazione, grazie soprattutto al volontariato di alcuni privati, in primis, i signori Pino Ricotta e Carmelo Vaccaro, ai quali va il mio personale ringraziamento, oltre che quello di tutto il direttivo della Symposium che rappresento. L’amministrazione ha soltanto messo a disposizione gli operai comunali, i quali si sono impegnati a dislocarle e a montarle nelle varie location; Secondo quanto prestabilito mediante protocollo d’intesa, circa la promozione dell’evento, preciso che, chi si sarebbe dovuto occupare della pubblicizzazione e della promozione della manifestazione, non l’ha fatto nella maniera adeguata, molte attività, infatti, che hanno contribuito economicamente, non hanno neanche ricevuto il materiale pubblicitario e buona parte di manifesti, locandine e Brochure, non sono neanche stati distribuiti nei comuni limitrofi, comportando un inutile sperpero di danaro, per un evento che andava pubblicizzato seriamente e concretamente, non certo adottando criteri sommari e approssimativi basati sul pressapochismo; Concludo, infine, questa mia doverosa precisazione, entrando nello specifico della vicenda, parlando della nota dolente di tutta la vicenda e riconducibile al vice Sindaco Francesco Canalella, rivelatosi inattendibile e inaffidabile. Lo stesso, mi aveva chiesto espressamente di voler far parte del cast e di impegnarsi nel voler interpretare l’importante ruolo di Giuseppe D’Arimatea. Il suddetto dopo avermi fatto perdere parecchie settimane nella correzione delle sue accentuate inflessioni dialettali (ore e ore per portarlo alla meno peggio), rischiò di compromettere l’intera manifestazione. Non si presentava alle prove, adducendo sempre scuse o non rispondendo al cellulare, alimentando lamentele e malcontenti tra gli attori, mettendomi in difficoltà nei confronti di coloro che si presentavano alle prove con impegno, puntualità e serietà. Ergo, fui costretto mio malgrado a sostituirlo in extremis, non essendo nelle condizioni di andare in scena a seguito dello scarso impegno mostrato. Mi tolse dall’impasse, il sig. Vincenzo Lanzalaco (originariamente con il ruolo di comparsa nel cast), che con molta serietà si mise a studiare il copione in fretta e furia, evitandoci la peggio, o come si suol dire, una enorme figuraccia. Gli impegni non si onorano certo come ha fatto Lui. Ho avuto un colloquio chiarificatore con il sindaco, mediante il quale si sono poste le basi per poter eventualmente rilanciare l’evento negli anni a venire, ma mi era doveroso fare le dovute precisazioni, nel rispetto di tutti coloro che da sempre mi hanno collaborato, senza mai nulla a pretendere”.
Querelle tra Comune e Giardina su “La Passione di Cristo”: Pace si pace no o forse?
Mar, 14/03/2017 - 14:30
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