MONTEDORO. Una giornata interamente dedicata alla Terra, alla comunità e al valore della condivisione. Il prossimo 26 aprile il Parco Urbano di Montedoro, sede dell’Osservatorio Astronomico, ospiterà un’iniziativa che unisce sensibilizzazione ambientale, attività all’aria aperta e partecipazione sociale.
La Giornata della Terra sarà un momento aperto a tutti, pensato non solo per osservare e raccontare il nostro pianeta dal punto di vista astronomico, ma anche per sensibilizzare sui temi ambientali e della sostenibilità. Sarà anche un’occasione per creare connessioni tra le realtà del territorio: diverse associazioni locali, ognuna con il proprio contributo, daranno vita a uno spazio condiviso fatto di incontri, attività ed esperienze, trasformando il parco in un luogo vivo e partecipato.
Nel corso della giornata, infatti, il parco si trasformerà in un “villaggio” dinamico, dove sarà possibile partecipare a workshop, momenti di confronto, attività nella natura e iniziative legate al benessere, come lo yoga. Un’opportunità concreta per creare rete e valorizzare le energie presenti nel territorio, mettendo al centro la collaborazione e lo scambio.
Ad aprire il programma sarà, alle 16:00, l’inaugurazione di un nuovo percorso escursionistico lungo il costone del Monte Ottavio. Un itinerario suggestivo che attraversa grotte, antiche miniere e tombe micenee, restituendo ai visitatori un patrimonio storico e naturalistico spesso poco conosciuto.
A partire dalle 17:30, spazio alle attività diffuse nell’area villaggio, mentre in serata l’attenzione si sposterà verso il cielo. Alle 20:00 è prevista una proiezione immersiva in planetario, seguita dall’osservazione della Luna al telescopio, in un dialogo ideale tra Terra e cosmo che rappresenta uno dei tratti distintivi dell’iniziativa.
Durante tutta la giornata sarà attiva anche un’area ristoro, pensata come luogo di incontro e convivialità.
La Giornata della Terra, in questo senso, non si limita a celebrare il pianeta, ma invita a ripensare il rapporto tra persone, natura e spazio condiviso, partendo proprio da realtà locali e dalla partecipazione attiva dei cittadini.

