MUSSOMELI – Seppure poco conosciuti perfino agli stessi residenti, a Mussomeli esistono una Galleria d’Arte Moderna ed il Museo della Memoria. Invero alcuni anni addietro era stato annunciato alla città il recupero della Galleria di arte moderna ospitata nella più grande sala del palacultura (ex settecentesco chiostro domenicano), le cui opere avrebbero dovuto essere trasferite nella sottostante e più accessibile sala “Michele Randazzo”. Al posto della GAM (era il 2011), si voleva ospitare il “Museo della Memoria” ideato dal dott. Paolo Amico presidente del Comitato Ager Sicanius che da quindici anni organizza le Giornate della Memoria. Tale museo possiede oltre 200 ritratti eseguiti da Luigi Del Medico, Calogero Barba e Giuseppina Riggi, e si è arricchito di altre opere, come quella donata dal Maestro Pino Petruzzella (olio su tela dal titolo “Il falegname”) e quella devoluta da Giuseppe Messina (olio su tela eseguita dal pittore Vincenzo Russo rappresentante il falegname-sagrista Salvatore Frangiamore). Sono presenti inoltre utensili ed oggetti del colonnello Genco e di Calogero Messina Cicchetto (indoratore dell’urna del Venerdì Santo) ed anche opere di Gianni Piazza e Carmelo Castiglione. L’attuale museo, gestito dall’anziano padre Sebastiano Lo Conte, rettore di Santa Maria del Gesù, si compone di più sale dove sono esposti i ritratti a carboncino di tutti i sindaci di Mussomeli, dei sacerdoti, delle personalità illustri ma anche di uomini e donne comuni che hanno lasciato un segno tangibile del proprio passaggio terreno. Non solo: si possono ammirare decine e decine di fotografie dei primi del Novecento che illustrano la Mussomeli del tempo che fu. E si custodiscono anche reperti, libri e molto altro ancora. Insomma un autentico museo già fruibile ma che rimane misconosciuto anche per l’infelice allocazione. Esso è ospitato infatti presso i locali dell’ex rettorato di Santa Maria del Gesù. “Purtroppo –commentò a suo tempo padre Lo Conte- escludendo qualche rarissimo visitatore o qualche scolaresca nell’ambito di percorsi mirati alla riscoperta e valorizzazione delle proprie radici, non si vede mai nessuno. Compatibilmente coi miei impegni, io sono ben lieto di mostrare il museo e fare da guida, il disinteresse però è generalizzato. Anche questi quadri che risalgono ad alcuni secoli addietro andrebbero valorizzati e restaurati ed invece, nessuno se ne prende cura”. E si tratta di quadri della tradizione sacra, abbandonati a se stessi. Quadri che andrebbero fatti restaurare al più presto da chi di competenza ad evitare che umidità e muffa li deteriorino irrimediabilmente. Ma bisognerebbe intervenire anche per salvaguarda il tetto della chiesa istoriato da pregevoli stucchi. Sono presenti infatti delle linee di frattura provocate dall’umidità. Negli anni, per tentare di limitare i danni provocati dalle infiltrazioni, l’anziano rettore ha fatto eseguire dei lavori a proprie spese, ma è chiaro che servirebbe un intervento ben più complesso per salvaguardare dal naturale decadimento una tra le più belle chiese di Mussomeli dove operarono a lungo gli Agostiniani Scalzi. (FONTE: La Sicilia R.M.)
Museo della Memoria e GAM (Galleria Arte Moderna) poco valorizzati
Gio, 01/12/2016 - 22:50
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