Salute

Mussomeli, in Via Ponticello finalmente si fa su serio

Carmelo Barba

Mussomeli, in Via Ponticello finalmente si fa su serio

Mer, 23/11/2016 - 22:05

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MUSSOMELI –  Sembra si voglia fare sul serio per risolvere una buona volta l’annoso problema degli immobili pericolanti in via Ponticello (quartiere Sant’Enrico) che minacciano la sicurezza di diversi residenti che più volte hanno fatto sentire la propria voce di protesta. E sulla risoluzione di tale problematiche da tempo continua a pungolare Pensare solidale. E così, con propria determina di mercoledì scorso, il sindaco Giuseppe Catania ha nominato l’ing. comunale Carmelo Alba quale responsabile del procedimento, progettista e direttore dei lavori di somma urgenza per la messa in sicurezza dei fabbricati in questione. Nel merito va ricordato che l’ultima ordinanza emanata dal sindaco   risale a fine maggio, ma il problema continua a restare irrisolto.    I comproprietari dei fabbricati infatti, hanno disatteso l’ordine di provvedere urgentemente agli interventi di messa in sicurezza o di demolizione   per evitare danni alla pubblica incolumità. Considerato quindi che i termini indicati per l’esecuzione di quella ordinanza sono abbondantemente scaduti si è proceduto dal punto di vista burocratico con la nomina dell’ing. Alba. In pratica sarà il Comune ad anticipare le somme occorrenti all’esecuzione dei lavori in questione che poi dovrà recuperare in danno dei proprietari inadempienti l’ordinanza sindacale che riguardava 1) Demolizione delle ultime due elevazioni dell’immobile prospiciente la via Trieste; 2) Consolidamento della mutatura dei due immobili nella parete posta al piano terra lungo la via Ponticello; 3) Consolidamento della parete posta al primo piano dell’immobile di Via Ponticello 3-5; 4) Copertura dell’immobile di Ponticello 3-5.  Ricordiamo che risale a marzo del 2015 l’intervento dei tecnici comunali che chiusero con transenne l’accesso a tale strada nel quartiere Sant’Enrico. Lì infatti si trova lo stabile (civico1,3,5) a rischio crollo da dove si distaccano calcinacci dal prospetto, come testimoniarono a suo tempo Nazareno Alessi e Giusy Butticì, marito e moglie che insieme ai due figlioletti, abitano proprio accanto alla casa pericolante.  E se è vero che a nessuno insomma piace mettere mano al portafoglio per mettere in sicurezza case cadenti ereditate dai trisavoli è altrettanto vero che quei vecchi immobili diventati pericolanti e privi di pregio architettonico, andrebbero abbattuti. In particolare quando si tratta di case stravecchie e abbandonate a se stesse, con tutto quel che ne consegue: umidità per i vicini che hanno la sventura di abitarvi accanto, cattivi odori, presenza di ratti, pericolo crolli. Per non dire che il più delle volte, i vari eredi sono sparsi in tutto il mondo e difficilmente reperibili. E quindi spetta ai parenti residenti mettere mano al portafoglio e anticipare tutte le spese, anche per case di cui magari hanno 1/20 di proprietà ereditata.(FONTE: “La Sicilia” Roberto Mistretta)

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