MUSSOMELI – Palazzo delle Aquile- sede del Comune di Palermo- ha accolto anche i componenti del gruppo dei lamentatori di Mussomeli che ha partecipato al convegno internazionale di studi, promosso in occasione del centenario della morte di Pitrè e Salomone Marino ed organizzato dall’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari, la Fondazione Ignazio Buttitta e il Centro di studi filologici e linguistici siciliani di Palermo. Il gruppo mussomelese è stato espressamente scelto ed invitato, su esplicita segnalazione dell’etnomusicologo di conclamata esperienza,
professore Sergio Bonanzinga dell’Università di Palermo, che da tempo segue le tradizioni popolari della Terra di Manfredi con particolare riguardo alle tradizioni della settimana santa, le sue melodie con gli struggenti squilli di tromba ed il suono cupo di tamburo. Una trasferta, dunque, in direzione del capoluogo di regione, per l’equipe dell’Arciconfraternita del SS. Sacramento di Mussomeli, guidata dal Superiore Bruno
Imperia con al seguito il consigliere Fabio Giardina, il cerimoniere Gero Bonfante ed i confrati Francesco Sorce, Santo Riggio, Antonio Minnella e Giuseppe Murana. Questi i componenti di “ u lamiantu” : Lino Maida (prima voce), Salvatore Castello, Daniele Di Maria e Lino Sorce (seconda voce), Giuseppe Riggio e Pippo Sorce (basso), Antonio Minnella (tamburo) e Giuseppe Murana (Tromba). Al seguito le immancabili cappe ed abitini
rossi dell’Oratorio della Madrice. Va subito detto che il Convegno aveva previsto, nella sua prima giornata, nella mattinata, l’apertura coi saluti e le relazioni introduttive delle personalità universitarie intervenute, e nel tardi pomeriggio, poi, il momento delle tradizioni musicali in Sicilia, con la sapiente introduzione e presentazione del professore Bonanzinga che illustrato le peculiarità dei singoli canti come i Canti alla carrittera nel Palermitano, la Novena di Natale a Borgetto e a Bagheria, i Lamenti della Settimana Santa a Mussomeli e, infine le Sfide di canto, musiche strumentali e balli nel Messinese. “E’ stato per noi
motivo di orgoglio – ha chiosato la dirigenza del sodalizio ed il consigliere Fabio Giardina con l’incarico delle tradizioni e pietà popolare, intervenuti al convegno – essere stati scelti, fra i tanti in Sicilia, a partecipare a questo importante evento”. Da sottolineare che il gruppo di “ u lamiantu” di Mussomeli dell’arciconfraternita del SS. Sacramento non è la prima volta che partecipa a simili eventi culturali, non solo in Italia ma anche all’Estero, ed, ovunque, ha portato, assai apprezzate, le tradizioni (suono di tamburo e squilli di tromba) con
i canti e le melodie della settimana santa mussomelese col suo struggente “Et inclinatu capite” della settimana santa. Queste tradizioni mussomelesi (oltre al prof. Bonanzinga) sono state e sono oggetto di studio di Elsa Guggino e di Ignazio Buttitta dell’Università di Palermo, Ignazio Macchiarella dell’Università di Cagliari, di Pietro Clemente dell’ Università di Firenze, Katia Ballacchino dell’Università del Molise e Alessandra
Broccolini dell’Università di Roma.
Mussomeli, “i lamenti” della settimana santa dell’Arciconfraternita a Palazzo delle Aquile Palermo. Convegno internazionale
Ven, 25/11/2016 - 17:36
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