MUSSOMELI – Giornata mondiale contro la violenza sulle donne: 25 novembre. Un racconto, o meglio, una forte testimonianza, quella di Barbara Bartolotti di quell’infausto 20 dicembre 2003, allorquando, inaspettatamente, riceve la brutale aggressione da parte di un collega di lavoro con martellate alla testa, calci e pugni , coltellata al ventre (era incinta ed aspettava il terzo figlio che non è venuto al mondo per mano dell’aggressore), combustibile agricolo cosparso sul corpo su cui aveva buttato dei giornali, appiccando il fuoco, riuscendo Barbara a spegnerlo da sola, ma con tutte le successive atroci sofferenze. Un bruttissimo episodio che, dopo oltre un decennio, lo ha raccontato come
se fosse avvenuto di recente. C’è da sottolineare che è stata una forte testimonianza che ha emozionato, sconvolto, e suggestionato qualcuno delle scolaresche presenti, concedendosi, la donna coraggio, opportunamente, una brevissima interruzione del racconto; nel frattempo, la dirigente scolastica Carmela Campo, nel sottolineare la forza delle donne, ha anche sottolineato che “casualmente, (durante
il racconto) non hanno retto gli uomini: eppure la vittima di questo racconto è una donna, che è sicuramente forte; Barbara ci parla di una esperienza dolorosissima della sua vita, però, la vediamo, adesso, è una donna che sta bene. che ha coraggio, che se racconta questa esperienza lo fa per evitare che nel futuro ci siano altre Barbare. L’obbiettivo di questa testimonianza è stato di far rinascere una rivolta interiore in ciascuno di voi per farvi seriamente riflettere”. Una storia che ha un finale di vittoria: c ‘è Barbara per i suoi figli, c’è Barbara per suo marito, c’è Barbara per i suoi genitori. (Le fasi puntuali del racconto sono nel video)
Mussomeli, aggressione e martirio di Barbara Bartolotti emoziona studenti “ex Hodierna”
Gio, 24/11/2016 - 23:05
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