Salute

Milena, interrogazione della minoranza accoglienza minori non accompagnati

Carmelo Barba

Milena, interrogazione della minoranza accoglienza minori non accompagnati

Gio, 24/11/2016 - 15:36

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minoranza-milena-in-comuneMILENA –  I consiglieri della minoranza non sanno ed interrogano il sindaco Giuseppe Vitellaro  ed il presidente del Consiglio    Filomena Falletta  per saperne di più in ordine all’eventuale accoglienza di minori non accompagnati:  Così nell’interrogazione dei consiglieri del Gruppo Milena in Comune:  “ I sottoscritti Consiglieri Comunali appartenenti al Gruppo Consiliare MILENA IN COMUNE  Gioacchino Palumbo, Concetta Aurora  Ingrasci,  Rosalba  Pellegrino,  Rosa Provenzano  e     Giuseppina Virciglio

VISTO il DPRS n.600 del 13.08.2014 il quale stabilisce gli standard strutturali  e organizzativi per l’accoglienza in Sicilia dei MSNA e detta le norme di carattere generale relative all’ambito di applicazione, alle caratteristiche delle strutture di accoglienza,ai destinatari, alla capacità ricettiva,al funzionamento, al personale e ai requisiti strutturali necessari

CONSIDERATO che il Consiglio Comunale, in passato, si è già occupato della problematica relativa al SPRAR su sollecitazione di questo Gruppo Consiliare

CONSIDERATO  che a questo Gruppo Consiliare sono pervenute diverse notizie  relative alla possibilità che nel nostro territorio, siano accolti, un numero imprecisato di minori non accompagnati

CONSIDERATO  che la problematica sopra evidenziata è particolarmente sentita dai accoglienzacittadini Milenesi, dove tale eventualità  crea preoccupazione, timore e perplessità.

CONSIDERATO che questo Gruppo Consiliare,ribadisce, di non essere contrario ai valori dell’accoglienza, dell’integrazione tra i popoli, non è contrario altresì alla  società multietnica ed ai valori della solidarietà.

CONSIDERATO inoltre che l’intera vicenda, se confermata,  ha avuto, nuovamente, un iter politicamente sbagliato, che a nostro parere  doveva essere avallato e promosso dal Consiglio Comunale, e non essere trattato come un affare privato dal Gruppo di maggioranza

ATTESO che nella realizzazione di tale percorso era prevista, ed auspicabile la cooperazione tra le forze politiche, sindacali, e tra i servizi pubblici comunali ed il sistema del privato sociale operante nel nostro territorio.

RILEVATO altresì,  che non si è a conoscenza da parte di questo Gruppo Consiliare della  stipula di un protocollo d’intesa tra il nostro Comune e l’Ufficio Territoriale del Governo di Caltanissetta che avrebbe dovuto prevedere diversi servizi tra loro integrati, di accoglienza residenziale, integrazione e tutela nei confronti  di  soggetti  con disagio e necessitanti di assistenza sanitaria, domiciliare, con la finalità di promuovere e concretizzare l’integrazione di immigranti nel nostro contesto sociale .

RILEVATO che gli enti pubblici,in base alla normativa vigente, stabiliscono forme di collaborazione con le organizzazioni di volontariato avvalendosi dello strumento della convenzione

RILEVATO che il Consiglio Comunale avrebbe dovuto deliberare come da indicazioni del Ministero la convenzione con il soggetto attuatore in quanto gli affidamenti di attività o servizi mediante convenzione sono di competenza del Consiglio Comunale come cita l’art 42 del TUEL.

ATTESO  che nella vicenda SPRAR, oggetto della presente interrogazione, non vi è stato alcun coinvolgimento del Consiglio Comunale.

ATTESO che i Comuni devono progettare e realizzare le attività in favore dei minori non accompagnati che intendono accogliere.

RILEVATO che i Comuni in collaborazione con gli enti del privato sociale/terzo settore si impegnano ad attivare servizi destinati a garantire i diritti di cui i minori sono portatori attraverso un articolato percorso di accoglienza che mira ad incentivare la collaborazione tra tutti i soggetti a vario titolo coinvolti nell’accoglienza e nella protezione dei minori stranieri non accompagnati.

RITENUTO che un percorso di accoglienza che miri all’integrazione e all’inclusione sociale dei MSNA si valorizza l’approccio dell’accoglienza integrata cosi come realizzato nello SPRAR.

RILEVATO che il beneficiario degli interventi  è il  minore straniero non accompagnato, in quanto cittadino straniero in età inferiore ai diciotto anni, che entra nel territorio degli stati membri dell’UE senza essere accompagnato da una persona adulta responsabile per esso in base alla legge,finchè non ne assuma effettivamente la custodia una persona per esso responsabile.

RILEVATO che l’obiettivo dell’intervento è principalmente quello di verificare la condizione di non accompagnato, e prevedere per lo stesso un adeguato percorso di integrazione socio-educativa.

CONSIDERATO che il Comune nella presa in carico del minore debbono assicurare servizi destinati a garantire i diritti di cui il minore è portatore, la regolarizzazione dello status giuridico del minore e l’avvio graduale del minore verso l’autonomia e l’inclusione nel tessuto sociale del territorio in cui viene ospitato.

CONSIDERATO inoltre che il Comune deve prevedere interventi articolati per raggiungere le seguenti finalità e obiettivi:

  • collocamento in luogo sicuro del minore, sia in strutture autorizzate sia presso famiglie individuate e selezionate secondo criteri prestabiliti in base a norme regolamentari vigenti, tenendo conto,in modo particolare,dell’età
  • assistenza socio-pedagogica,sanitaria e orientamento legale
  • apertura della tutela
  • regolarizzazione dello status giuridico e della presenza sul territorio
  • iscrizione al SSN
  • insegnamento di base della lingua italiana
  • inserimento scolastico e professionale e attivazione di servizi a sostegno dell’integrazione socio-lavorativa del minore
  • definizione di un progetto socio-educativo individualizzato per ciascun minore che sarà formulato tenendo sempre presente il supremo interesse del minore, le sue aspettative e competenze, il suo progetto migratorio, oltre ad essere preferibilmente condiviso anche dal tutore e aggiornato durante l’intero periodo di accoglienza.

 Per quanto esposto in narrativa il Gruppo Consiliare Solidarietà Sviluppo e Legalità chiede di conoscere ed interroga su quanto segue:

  • se è stata fatta richiesta all’UTG di disponibilità di accogliere  MSNA
  • se il nostro Comune ha aderito al Programma per l’accoglienza dei MSNA a valere sul fondo Nazionale per l’accoglienza
  • il numero dei minori che il nostro Comune dovrà ospitare;
  • quali sono le strutture che verranno utilizzate per l’accoglienza;
  • il costo complessivo del progetto;
  • se verranno utilizzate procedure di evidenza pubblica per la scelta dell’operatore che dovrà gestire il progetto
  • se vengono rispettati i parametri previsti dal manuale del Ministero dell’Interno;
  • i motivi che hanno portato l’Amministrazione Comunale a non informare preventivamente la cittadinanza sul progetto.” (Fonte MILENA LIBERA).
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