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Sindaco Catania replica ai referenti del PD e PDR: “nessuna volontà di polemica”

Carmelo Barba

Sindaco Catania replica ai referenti del PD e PDR: “nessuna volontà di polemica”

Ven, 16/09/2016 - 15:47

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catania-giuseppeMUSSOMELI – Sui previsti finanziamenti statali che riguardano il territorio mussomelese e che ha suscitato critiche da parte di partiti locali, il primo cittadino Catania chiarisce e manifesta al riguardo il suo pensiero, a mezzo una sua nota: “ Apprendo con stupore delle varie uscite su stampa da parte dei referenti di PD e PDR in merito all’informazione da me data sui finanziamenti previsti nell’ambito del Patto per il Sud. Fermo restando che l’informazione data credo sia utile a tutti i cittadini, considerato che mi è stato rimproverato da parte di questi esponenti politici di non avere alcun merito, sono costretto a puntualizzare quanto segue: All’interno del patto per il sud sono state inserite tutte le progettualità espresse dai singoli territori (ragion per cui tutti i comuni dell’isola sono stati destinatari di finanziamenti e ciò a detta anche del Presidente della Regione); Nell’ambito delle progettualità espressa dal Comune di Mussomeli, va registrata quella relativa al consolidamento del costone roccioso, il cui progetto è stato presentato da questa amministrazione a fine 2015 e perfezionato all’inizio del 2016; Nell’ambito dei progetti inseriti a finanziamento vanno registrati due interventi relativi ad un collettore fognario e al depuratore. In entrambe i casi a settembre 2015 questa amministrazione ha promosso una specifica conferenza dei servizi con il gestore della rete. In tale conferenza di servizi è emersa la necessità di intervenire, attraverso specifica progettualità, sul collettore fognario di c.da ponte e del parco urbano, oltre all’impianto di depurazione; Sempre nell’ambito dei progetti inseriti a finanziamento va registrato l’intervento relativo alla manutenzione della S.P. Mussomeli-Caltanissetta rispetto al quale sin dal suo insediamento questa amministrazione ha più volte sollecitato gli organi competenti ad intervenire. Dunque, prima di sostenere che questa amministrazione non ha avuto alcun ruolo, bisognerebbe essere accorti e avere contezza della progettualità e degli atti prodotti. Rispetto all’attività convegnistica altrui, effettuata nel 2012 e nel 2014, fermo restando che il confronto e il focus sulle problematiche del territorio è sempre utile e da me personalmente sempre ben accetto, ci si è limitati a registrare che nel convegno (del 2012) in cui si parlò di aree franche non ci fu alcun seguito per l’area di Mussomeli e del Vallone (se questa informazione è sbagliata invito chiunque a fornire documenti utili a dimostrare che vi siano crediti di imposta e interventi di defiscalizzazione nel territorio di Mussomeli a differenza di quanto accaduto invece nel territorio di Gela, Sciacca, Castelvetrano). Nel convegno del 2014 si parlò di aree interne e mi sono limitato a registrare che il Comitato Nazionale Aree Interne non ha riconosciuto per i territori di Enna e Caltanissetta lo status di area interna e ciò senza che nessuno muovesse un dito o dicesse una parola contraria ( compreso i segretari di partito). E ricordo che le aree riconosciute come aree interne per la regione Sicilia sono le seguenti: “Terre Sicane”: Alessandria della Rocca, Bivona, Cianciana, San Biagio Platani, Santo Stefano di Quisquina, Burgio, Calamonaci, Cattolica Eraclea, Lucca Sicula, Montallegro, Ribera, Villafranca Sicula. “Calatino”: Caltagirone, Grammichele, Licodia Eubea, Mineo, Mirabella Imbaccari, San Cono, San Michele di Ganzaria, Vizzini. “Nebrodi”: Castel di Lucio, Mistretta, Motta d’Affermo, Pettineo, Reitano, Santo Stefano di Camastra, Tusa, Alcara li Fusi, Caronia, Castell’Umberto, Frazzanò, Galati Mamertino, Longi, Militello Rosmarino, Mirto, Naso, San Fratello, San Marco d’Alunzio, San Salvatore di Fitalia, Sant’Agata di Militello, Tortorici. “Madonie”: Castelbuono, Collesano, Gratteri, Isnello, Pollina, San Mauro Castelverde, Alimena, Blufi, Bompietro, Castellana Sicula, Gangi, Geraci Siculo, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Polizzi Generosa, Aliminusa, Caccamo, Caltavuturo, Montemaggiore Belsito, Scillato, Sclafani Bagni. “Simeto – Etna”: Adrano, Biancavilla, Centuripe – area sperimentale di rilevanza nazionale. Ciò significa che questi territori saranno destinatari di specifiche risorse della programmazione comunitaria ammontanti a circa 800 milioni di euro (anche su questo, invito chiunque sia in possesso di informazioni diverse a presentarle). Detto ciò, da parte mia e della mia Amministrazione non vi è alcuna volontà di polemica ed anzi vi è la totale apertura verso qualunque soggetto pubblico e Istituzione che si impegni a superare il gap infrastrutturale dei nostri territori e la condizione, inaccettabile, di marginalità in cui gli stessi territori versano. Il nostro territorio versa in una condizione di sottosviluppo ed ha molto da recuperare, dunque auspico che i referenti politici locali mettano il loro impegno. Auspico che difendano il loro territorio, il loro ospedale, si battano per maggiori trasferimenti. E ciò a voce alta. E’ evidente che, a questo punto, occorrerà – proprio rispetto ai fondi relativi al Patto per il Sud – monitorare lo stato di attuazione degli stessi, anche perché, penso sia interesse di tutti, tradurre il prima possibile in opere concrete i fondi che sono stati programmati. Ed il mio auspicio è che ciò avvenga prima delle elezioni regionali prossime in modo tale che nessuno possa pensare che si tratti di basse operazioni elettorali. E, rispetto a quest’ultimo aspetto, sono certo di poter contare sul supporto di tutte le forze sociali e politiche locali che ritengo siano legate dallo stesso obiettivo.

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