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Mussomeli, l’Agenzia delle Entrate in una villetta sequestrata alla mafia

Redazione

Mussomeli, l’Agenzia delle Entrate in una villetta sequestrata alla mafia

Sab, 01/03/2014 - 19:08

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Salvatore-CalàMUSSOMELI- Contro la spending review che tutto vuole distruggere, infischiandosi delle ragioni di un territorio, scende in campo compatta (almeno per una volta) la politica. Alle  minacce di chiusura dell’ufficio mussomelese dell’Agenzia dell’entrate, Giunta e Consiglio, senza distinguo e in maniera bipartisan, hanno deciso di affrontare la questione trovando assieme le soluzioni. Il nodo della questione riguarda essenzialmente la volontà, da parte del Governo centrale, di ridurre le spese relative al pagamento degli affitti delle sedi in cui vengono ospitati gli uffici decentrati. Compreso quello di Mussomeli. L’unico espediente per lasciare intatto il presidio è quello, da parte del Comune, di trovare le risorse per sostituirsi allo Stato nel pagamento dell’affitto. O cosa molto fattibile, mettere a disposizione una propria struttura. E seguendo tale ipotesi, un aiuto fondamentale potrebbe arrivare dall’Agenzia nazionale che gestisce i beni sequestrati alla mafia. L’ufficio potrebbe trovare una nuova collocazione nella villetta che fu di Lucio Adamo, uomo d’onore della famiglia mafiosa di Mussomeli, arrestato nell’inverno del 2011 nell’operazione “Urano”, che falcidiò la potente cosca del Vallone. L’edificio, livellato su tre piani (compreso il garage) sfiora complessivamente i 200 metri quadri ed è situato in via Coppi, dinanzi la nuova chiesa della Trasfigurazione. Nel corso della seduta consiliare di lunedì sera, il sindaco Salvatore Calà, nel tracciare una vera e propria cronistoria dei passi seguiti per mantenere l’ufficio, ha fatto sapere dell’arrivo, nei giorni scorsi, di un tecnico inviato dal dipartimento regionale che gestisce le singole Agenzie, che avrebbe dato un parere positivo per il trasferimento degli uffici nella villetta. Peccato però che i tempi per il passaggio di pertinenza della struttura sembrano piuttosto lunghi. Ecco perciò che il Consiglio, lunedì sera, ha approvato un documento attraverso cui si chiederà ai proprietari dei locali di piazza della Repubblica di concedere per altri mesi l’appartamento riducendo a 550 euro al mese l’importo della locazione

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