MUSSOMELI- Le fiamme gialle hanno arso per 42 anni nel suo cuore. E conoscendolo, l’attaccamento alla divisa che lo ha contraddistinto, continuerà ad essere un valore fondamentale anche ora che si è congedato. Salvatore Ricotta lascia il corpo della Guardia di finanza, e con esso lascia pure la guida della Tenenza di Mussomeli che ha guidato con successo da più di un decennio. Mercoledì, mosso dalla grande fede verso la Madonna dei Miracoli, ha voluto fare celebrare una messa nel Santuario, a cui non hanno fatto mancare la propria presenza non solo i colleghi con cui ha condiviso la fedeltà alle istituzioni, ma pure i suoi superiori, come il comandante della Compagnia di Caltanissetta, il capitano Dario Domenico D’Oriano e il comandante provinciale, il colonnello Pierluigi Sozzo. Il maresciallo Salvatore Ricotta, sposato con Calogera e padre di Cristina e Davide è un uomo delle istituzioni che ha cominciato a servire lo Stato nel lontano 1972, quando, non appena ventenne, si arruolò nel corpo. Il primo incarico sulle montagne della Valtellina, nel difficile compito di contrastare il contrabbando di sigarette e caffè provenienti dalla Svizzera. Dopo due anni, nel momento più caldo dei cosiddetti anni di piombo, la scelta di volere entrare nei reparti dell’antiterrorismo. Dieci lunghi anni trascorsi a metà tra l’aeroporto di Fiumicino e di Malpensa. Nel 1984 il trasferimento a Busto Arsizio, nel Milanese, dove ha operato presso la polizia tributaria. Intanto il richiamo della Sicilia si era fatto forte: nel ’90 il ritorno nella propria terra con il primo incarico a Lercara Friddi. Nel ’95 l’assegnazione a Mussomeli, dapprima con l’incarico di vice comandante e infine, negli anni più recenti, di comandante della Tenenza. Nella sua lunga carriera molti i successi: a Roma fu tra i protagonisti nel 1977 di un sequestro di droga per il valore di 6 miliardi. In questi anni a Mussomeli ha speso il suo ruolo per la difesa della salute dei cittadini e dell’ambiente: dalla vicenda dell’acqua al manganese, ai liquami delle fognature che irroravano i campi; dalle indagini sulle macellerie clandestine alle discariche abusive. Ed ancora il contrasto al bracconaggio, i sequestri di prodotti contraffatti, la lotta all’evasione, le frodi alla Comunità europea e le tante truffe allo Stato.
Mussomeli, in congedo il comandante della Guardia di finanza
Dom, 02/03/2014 - 09:16
Condividi su:

