ROMA – Matteo Renzi è ufficialmente il premier più giovane nella storia della Repubblica. Alle 11.32 ha giurato nelle mani del capo dello Stato È nato ufficialmente il governo Renzi. Il premier e i ministri hanno giurato nelle mani del Capo dello Stato Giorgio Napolitano.
Erano presenti, in qualità di testimoni, il segretario generale della Presidenza della Repubblica, Consigliere di Stato Donato Marra, e il consigliere militare del Presidente della Repubblica, generale Rolando Mosca Moschini. Il ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, attualmente all’estero, presterà giuramento successivamente nelle mani del Capo dello Stato. È il comunicato del Quirinale al termine della cerimonia del giuramento.
Dopo Renzi hanno iniziato a sfilare davanti a Giorgio Napolitano tutti i ministri, a partire da tre delle otto donne, che rappresentano la metà dei membri del Consiglio. Tutti hanno pronunciato la formula di rito che li impegna ad agire «nell’interesse della repubblica». A giuramento avvenuto, il governo è ora ufficialmente in carica, anche se di fatto ancora sub judice, in attesa del voto di fiducia del Parlamento: lunedì al Senato, probabilmente martedì alla Camera.
Con una certa irritualità rispetto al protocollo, Renzi aveva annunciato via Twitter l’imminente nascita del suo governo: “Arrivo, arrivo, la volta buona”, “cinguettando” poco prima del termine del colloquio. “Grazie per i messaggi. Compito tosto e difficile. Ma siamo l’Italia, ce la faremo. Un impegno: rimanere noi stessi, liberi e semplici” twitta Renzi ringraziando chi lo sostiene.

